This content is not available in your region

Charleston: Crimine razzista o atto di terrorismo? L'America s'interroga e l'aggressore compare davanti al giudice

Access to the comments Commenti
Di Alberto De Filippis
Charleston: Crimine razzista o atto di terrorismo? L'America s'interroga e l'aggressore compare davanti al giudice

<p>Crimine razzista o atto di terrorismo interno? È la domanda che tutti si pongono negli Stati Uniti mentre il presunto aggressore, Dylan Roof, è apparso per la prima volta davanti alla corte. Poche battute fra il giudice e il ragazzo che ha declinato le proprie generalità. </p> <p>Definire questo atto terrorismo o violenza razziale è comunque importante perché nel primo caso la condanna a morte non solo sarebbe certa, ma costringerebbe, secondo alcuni, il paese a interrogarsi sulle minacce interne, presenti sul proprio territorio e spesso sottovalutate. E Barack Obama lo ha sottolineato: “Le apparenti motivazioni dell’aggressore ci ricordano che il razzismo resta una piaga che dobbiamo combattere assieme. Abbiamo fatto progressi, ma dobbiamo restare vigili”. </p> <p>Perché simboli come la bandiera confederata, che ricordano l’America della segregazione, ancora restano parte del panorama del paese senza contare le numerose strade a palazzi intitolati a generali confederati che contro l’ideale di uguaglianza razziale hanno combattuto. </p> <p>Dice un attivista: “Quando vediamo questi simboli che sono simboli di odio, segregazione e un’nspirazione alla violenza, chiediamo che questi simboli siano rimossi dalle nostre città”. </p> <p>E per dire no alla violenza razziale si moltiplicano le veglie in tutto il paese. In migliaia si riuniscono in chiese e luoghi pubblici. Non solo chiese e non solo persone dalla pelle nera, ma cittadinii di ogni razza e religione che sanno di essere l’argine alla barbarie.</p>