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Il Profeta di Gibran prende vita per il Festival del Cinema d'Animazione di Annecy

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Il Profeta di Gibran prende vita per il Festival del Cinema d'Animazione di Annecy

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Ogni anno all’inizio di giugno Annecy diventa la capitale del film d’animazione. Quest’anno sono 215 i film in competizione al Festival, provenienti

Ogni anno all’inizio di giugno Annecy diventa la capitale del film d’animazione. Quest’anno sono 215 i film in competizione al Festival, provenienti da 40 diversi paesi, un mercato in piena espansione.

Ad inaugurare il Festival è stato il film prodotto da Salma Hayek-Pinault, Il Profeta, tratto dal bestseller del libanese Kahlil Gibran. Una scommessa quasi impossibile, tentata dal regista del Re Leone, Roger Allers. Ispirato da un classico della letteratura mediorientale scritto negli anni Trenta, costellato da messaggi di pace, amore e solidarietà, il film racconta la storia di Mustafa, un poeta imprigionato nelle sue poesie. Seguendo le sue avventure, la pellicola si dispiega come tante lezioni di vita.
Un lavoro non facile per Roger Allers che ha tentato di tracciare un filo narrativo e costruire una cornice per collegare fra loro tutte le poesie. “La sfida è stata proprio quella di adattare un libro senza un filone narrativo a un film, ricercando il modo per collegare e far sviluppare in modo armonioso tutte le poesie in un racconto omogeneo”. Salma Hayek e Roger Allers hanno chiesto la collaborazione di 9 grandi autori del cinema d’animazione, ognuno col compito di realizzare una sequenza, un segmento, corrispondente a una delle poesie di Gibran.
Per riuscire a creare, alla fine, un’opera collettiva, una sorta di mosaico di parole, immagini e musica. Fra le firme, alcuni giganti del film d’animazione sulla scena internazionale, come Bill Plympton e Johan Sfar, ma anche degli esordienti, come Mohammed Saeed Harib, di Dubai, Emirati arabi uniti. “Sono davvero orgoglioso di aver partecipato a questo film, perchè la letteratura araba è piena di Aladino, Ali Baba, le Mille e una notte, tutto molto tradizionale e vecchio – ha spiegato Saeed Harib – Mentre con il Profeta inviamo davvero un messaggio contemporaneo, quello di un libro venduto nel mondo intero e noi siamo qui tutti assieme per celebrare la creatività araba”.

Il responsabile artistico del Festival Marcel Jean rivendica l’importanza assunta dall’appuntamento di Annecy sulla mappa del cinema mondiale. L’occasione per professionisti e appassionati di scoprire nuove produzioni provenienti da tutto il mondo. Oltre 125mila biglietti venduti l’anno scorso e centinaia di film in competizione, corto e lungometraggi, restrospettive, proiezioni all’aperto, anteprime prestigiose.
Quest’anno il Festival di Annecy ha come ospite d’onore la Spagna che festeggia i cento anni del cinema d’animazione e che nell’ultimo decennio ha vissuto un periodo di autentica fioritura in questo settore.

http://www.annecy.org/home