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Il risveglio di Philae. Il lander della missione Rosetta pronto per studiare la cometa

Dopo il letargo, Philae torna al lavoro. Un miracolo della scienza che riprende la sua attività, quello del lander progettato dall’Esa e che negli

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Il risveglio di Philae. Il lander della missione Rosetta pronto per studiare la cometa

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Dopo il letargo, Philae torna al lavoro. Un miracolo della scienza che riprende la sua attività, quello del lander progettato dall’Esa e che negli ultimi 7 mesi è rimasto tenacemente aggrappato alla Cometa “Chury” (67/P Churyumov-Gerasimenko). Ora, grazie ai suoi pannelli solari, il robot dovrebbe riprendere il filo di una missione, quella della sonda Rosetta, frutto di oltre 20 anni di lavoro.

“Cercheremo di ripetere alcune delle operazioni che abbiamo effettuato in novembre quando era stata completata la prima sequenza dopo l’atterraggio” dice Matt Taylor, uno dei responsabili della missione Esa. “Philae era progettato per andare in letargo e vi è rimasto fino ad ora. Adesso ci concentreremo sugli aspetti sinora trascurati, faremo altre trivellazioni per avere dei campioni di superficie. Ora comincia la fase di analisi a lungo termine che attendevamo da tempo”.

Il fine ultimo della missione Rosetta è approfondire le conoscenze sull’evoluzione del sistema solare dalle sue origini, analizzando la composizione della materia primordiale racchiusa nelle comete. Lo strumento impiegato da Philae per trivellare la cometa è stato prgettato dall’Italia.