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Trattative con la Grecia in un vicolo cieco. Da Atene voci di un "ultimatum"

Fonti del governo parlano di "24 ore per trovare una soluzione". Esasperati i creditori internazionali. Juncker: "La palla è nel loro campo"

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Trattative con la Grecia in un vicolo cieco. Da Atene voci di un "ultimatum"

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“No a tagli di stipendi e pensioni, perché non abbiamo il mandato degli elettori”. Eco di quelle ripetute negli scorsi giorni a Bruxelles, le parole del Ministro delle finanze Varoufakis ai giornalisti confermano lo stallo dei negoziati fra la Grecia e i suoi creditori internazionali.

Se la delegazione dell’FMI ha già abbandonato il tavolo delle trattative, Bloomberg cita funzionari del governo greco, secondo cui Atene avrebbe ricevuto un ultimatum di 24 ore per presentare nuove proposte.
Fra le alternative in esame, secondo le stesse fonti, anche quella finora innominabile, di un’uscita dall’euro.

Portavoce dell’irritazione di Bruxelles, il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha parlato di “congelamento delle trattative” fino a nuove e ragionevoli proposte e ha giudicato “inaccettabile” il rifiuto da parte di Atene, delle soluzioni emerse nel corso dei colloqui avuti con Tsipras e il presidente della Commissione europea Juncker.

Ufficialmente ancora possibilista, proprio Juncker ha detto invece che “le trattative riprenderanno”, ma sottolineato che “la palla è ormai in campo greco”. La cancelliera tedesca Angela Merkel gli ha fatto eco, sollecitando un’assunzione di responsabilità da parte del governo ellenico, ma il pessimismo sembra ormai guadagnare gli stessi cittadini greci.

A chi parla di linea che rischia di condurre nel baratro, altri replicano dando voce a timori e incertezze: “Ogni fine-settimana ci chiediamo cosa accadrà e se dobbiamo salvare i nostri risparmi da un possibile collasso delle banche – dice un ateniese -. Se siamo pessimisti è perché ci inducono ad esserlo”.

Dalla borsa di Atene, le incertezze sul futuro greco rimbalzano intanto su tutte le piazze europee, sottolineando la crescente inquietudine dei mercati. Nel mirino anche dei lavoratori che prova strenuamente a difendere, il governo Tsipras comincia a essere a corto di tempo: probabile ultima spiaggia per evitare il fallimento è secondo molti l’Eurogruppo di venerdì prossimo.

Un rispetto dei termini sembra tuttavia al momento lo scenario meno probabile. Proprio in vista di una simile prospettiva, i negoziatori europei starebbero approntando un “piano B” e, per la prima volta, ipotizzando anche lo scenario di un fallimento della Grecia.