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Venezuela, Felipe Gonzalez: rispetto sentenza della Corte ma non la condivido

L'ex premier spagnolo si è visto negare la richiesta di partecipare come consulente alla difesa di alcuni oppositori anti-Maduro

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Venezuela, Felipe Gonzalez: rispetto sentenza della Corte ma non la condivido

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Si sta rivelando un buco nell’acqua la missione a Caracas dell’ex premier socialista spagnolo Felipe Gonzalez.

Vistosi negare dal tribunale costituzionale la richiesta di partecipare come consulente alla difesa di alcuni oppositori anti-governativi, Gonzalez rischia di non essere nemmeno autorizzato a visitare due di loro in carcere, dove sono da settimane in sciopero della fame.

“Non condivido la sentenza della Corte Suprema – ha detto ai giornalisti – perché la mia domanda era del tutto legale, è stata formulata in accordo con quanto prevede la legge venezuelana e dovrebbe essere tutelata dalla costituzione. Non condivido la sentenza, eppure non ho altra scelta che rispettarla”.

Contro Felipe Gonzalez si sono scatenati i media governativi, mentre il presidente Maduro ha ritwittato gli slogan lanciati da esponenti del suo esecutivo, che invitano l’ex premier spagnolo ad andarsene.

In carcere per le proteste anti-Maduro del 2014 sono l’attivista Lepoldo Lopez e l’ex sindaco di San Cristobal, Daniel Ceballos. Ai domiciliari, il sindaco di Caracas Antonio Ledezma.