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Ucraina: ancora in fiamme un deposito di petrolio, si aggrava il bilancio

I vigili del fuoco sono ancora al lavoro in Ucraina per domare un gigantesco incendio scoppiato in un deposito di petrolio nei pressi di Vasylkiv, a

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Ucraina: ancora in fiamme un deposito di petrolio, si aggrava il bilancio

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I vigili del fuoco sono ancora al lavoro in Ucraina per domare un gigantesco incendio scoppiato in un deposito di petrolio nei pressi di Vasylkiv, a circa 30 chilometri da Kiev. Si aggrava il bilancio, che resta ancora provvisorio: quattro morti e14 feriti. Il rogo ha distrutto almeno 16 serbatoi di gas.

Le fiamme sono divampate nella notte di lunedì e minacciano le campagne alle porte di Kiev come spiega il nostro corrispondente Dmytro Polonsky: “L’incendio va avanti da quasi un giorno intero. Le fiamme si sono estese e sono molto intense. Nel corso delle operazioni di spegnimento alcuni vigili del fuoco e dipendenti sono rimasti feriti’‘.

Una densa colonna di fumo nero ha investito una vasta zona attorno al deposito. Sul posto ci sono 62 unità di vigili del fuoco, per un totale di circa 300 persone. Come possibile causa, il ministero ha ipotizzato un guasto tecnico e violazioni delle regole di sicurezza.

“Ci sono due possibili piste: la più probabile è che siano state violate le norme di sicurezza, nell’altro caso si tratterebbe di un sabotaggio. Le ragioni saranno individuate con certezza solo quando l’incendio sarà completamente domato’‘, dice Oleksandr Turchynov, segretario del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale di Kiev.

A dire che potrebbe trattarsi di dolo è la compagnia proprietaria del deposito, BRSM-Nafta. A circa 50metri dal margine dell’incendio c‘è un grande aeroporto militare in cui si trovano munizioni. Evacuato il personale militare e i residenti nel raggio di due chilometri dall’epicentro dell’incendio fino alla conclusione delle operazioni di spegnimento.

Le immagini riprese da un drone mostrano la vastità delle fiamme.