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Romania: Ponta resta al potere, no dei deputati all'autorizzazione a procedere


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Romania: Ponta resta al potere, no dei deputati all'autorizzazione a procedere

Victor Ponta resta saldo al potere in Romania. No della Camera dei deputati alla richiesta di autorizzazione a procedere presentata dalla Procura anti-corruzione (Dna). Il premier romeno è indagato per conflitto di interessi, evasione fiscale, riciclaggio di denaro e abuso d’ufficio. La Procura non può essere al di sopra del Parlamento aveva detto Ponta, auspicando un ‘‘voto corretto”.

“A parte l’accusa di falso – per la quale è in corso un’indagine penale perché il reato risale al periodo in cui Ponta era avvocato – la Direzione anti-corruzione ha chiesto l’autorizzazione per avviare indagini penali per reati inerenti il conflitto di interessi”, spiega Livia Saplacan, portavoce della Procura anti-corruzione (Dna).

Victor Ponta è indagato dalla procura anti-corruzione sia nella sua veste di legale dell’ex ministro dei trasporti Dan Sova, sia come premier per aver proposto lo stesso Sova come ministro.
Il presidente Klaus Iohannis aveva chiesto le dimissioni del capo di governo denunciando una situazione insostenibile per la Romania. Il presidente romeno potrebbe sospendere Ponta dall’incarico.

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