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Ad Ankara si tratta per formare il nuovo governo.I Nazionalisti aprono a una possibile coalizione con l'Akp di Erdogan

Come previsto dopo lo schiaffo elettorale il premier turco uscente Ahmet Davutoglu ha rassegnato le dimissioni del governo. Dimissioni accettate dal

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Ad Ankara si tratta per formare il nuovo governo.I Nazionalisti aprono a una possibile coalizione con l'Akp di Erdogan

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Come previsto dopo lo schiaffo elettorale il premier turco uscente Ahmet Davutoglu ha rassegnato le dimissioni del governo. Dimissioni accettate dal Presidente Recep Tayyip Erdogan. Il partito islamico Akp, nonostante il 40%, ha perso la maggioranza assoluta in Parlamento. Ora lo stesso Erdogan dovrebbe incaricare Davutoglu di tentare di formare il nuovo esecutivo entro 45 giorni come previsto dalla Costituzione.

Al momento nessuno dei tre partiti che hanno superato lo sbarramento del 10% sembra intenzionato a formare una coalizione con l’Akp, ad Ankara le consultazione comunque proseguono. E tra i tanti scenari quello di una coalizione fra l’Akp e i nazionalisti del Mhp al momento sembra il più probabile.

Intanto mentre il Kurdistan si infiamma Selahattin Demirtas, leader dei filo-curdi, la sorpresa di queste elezioni, promette che il processo di pace continuerà in un modo o nell’altro. “Tutti abbiamo bisogno di pace. La società turca esige da noi una una soluzione per quanto riguarda la questione curda”. Demirtas ha quindi confermato il ‘no’ del suo partito a qualsiasi trattativa con l’Akp di Erdogan.

E ieri a Diyarbakir sono scoppiati scontri tra partiti curdi rivali, in seguito all’uccisione del responsabile di una ong legata a una formazione di destra. Immediata la condanna da parte di Demirtaş che ha esortato alla calma. Il timore è che in terra curda possa riaccendersi un clima di forte tensione.