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Turchia: Erdogan senza maggioranza, partito curdo entra in parlamento

Vittoria dal sapore di sconfitta per il partito di governo in Turchia, l’AKP. Il partito islamico, al potere dal 2002, perde per la prima volta la

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Turchia: Erdogan senza maggioranza, partito curdo entra in parlamento

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Vittoria dal sapore di sconfitta per il partito di governo in Turchia, l’AKP. Il partito islamico, al potere dal 2002, perde per la prima volta la maggioranza assoluta in parlamento e sarà costretto a cercare alleati per formare un esecutivo di coalizione.

Percentuale di voti per ogni partito (ultimi risultati)

Numero di seggi (sulla base degli ultimi risultati)

Il dilemma dell’Akp

Per il presidente Recep Tayyip Erdogan si tratta di una sconfitta personale. Il capo dello Stato era stato onnipresente in campagna elettorale e l’aveva trasformata in una sorta di referendum sul suo progetto di riforma della costituzione volta ad attribuire maggiori poteri al presidente della Repubblica. Per questo era necessario ottenere i due terzi dei seggi in parlamento. L’AKP invece fa un capitombolo ottenendo intorno al 41% (circa 255 seggi su 550) e perdendo circa il 9% dei voti rispetto alle elezioni del 2011 (49,9%).

Erdogan non ha salutato la folla, come d’abitudine, dopo le vittorie elettorali. Ma dal balcone della sede dell’AKP ad Ankara si è affacciato il premier Ahmet Davutoglu, secondo il quale non si può parlare di sconfitta per il partito di governo. “Porteremo avanti il nostro impegno per cambiare la Costituzione”, ha detto Davutoglu.

Il punto adesso è: con chi stringerà alleanze l’AKP? C‘è chi evoca elezioni anticipate vista la difficoltà di formare un governo di coalizione.

CHP: “ha vinto la democrazia”

Il maggior partito di opposizione, il CHP (Partito Repubblicano del Popolo) non entrerà in un governo di coalizione. Il CHP è un partito laico, che si ispira al padre della Turchia moderna Mustafa Kemal Ataturk, agli antipodi rispetto all’islamico AKP.

“Abbiamo messo fine a un’era di oppressione attraverso mezzi democratici”, ha commentato il suo presidente, Kemal Kiliçdaroglu. “La Turchia ha vinto, la democrazia ha vinto”. Il CHP ha ottenuto il 25% dei voti (132 seggi). Ricordiamo che si tratta di risultati non ancora ufficiali, resi noti da agenzie e tv turche. Il comitato elettorale dovrebbe esprimersi nella giornata di lunedì.

Il nazionalista MHP (81 seggi) è il partito più quotato per entrare in una coalizione con l’AKP, perché ha pescato nello stesso bacino elettorale. Ma il leader Devlet Bahçeli ha affermato: “I risultati sono l’inizio della fine per l’AKP, il presidente deve rispettare i propri limiti costituzionali o prendere in considerazione le dimissioni”. Per Bahçeli, il primo tentativo di coalizione deve essere fatto tra AKP e HDP.

Il curdo HDP, vincitore morale delle elezioni

L’HDP di Selahattin Demirtas entra per la prima volta in parlamento, superando la soglia di sbarramento del 10%. Questo significa che sarà presente con 79 deputati.

“Abbiamo ottenuto una grande vittoria, coloro che vogliono la libertà, la democrazia e la pace hanno vinto. Coloro che vogliono l’autoritarismo e che si considerano come i padroni della Turchia hanno perso”, ha affermato Demirtas, commentando il voto.

Chi è Selahattin Demirtas

Neppure l’HDP è disposto a formare un governo con l’AKP, come ha spiegato su euronews Sezai Tamelli, vice-presidente del partito.

I risultati secondo il nostro corrispondente in Turchia, Bora Bayraktar: “gli elettori hanno detto no al sistema presidenziale, vogliono che il processo di pace con i curdi continui in parlamento e che le decisioni politiche debbano essere prese attraverso il consenso”

Qui sotto potete leggere di nuovo la nostra diretta web sulle elezioni turche: