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La clonazione delle carte bancarie. Che cos'è lo "skimming" e come difendersi

La pratica consiste nel furto dei dati contenuti nella banda magnetica della carta. L'introduzione del chip tutela all'interno della UE. Ma le frodi "migrano" altrove

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La clonazione delle carte bancarie. Che cos'è lo "skimming" e come difendersi

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Oggetto di questa puntata sono le frodi operate sulle carte di credito e le carte bancomat. A sollevare la questione è Albina, che da Ginevra ci chiede:

“Tra le truffe operate sulle carte bancarie ho sentito parlare di ‘skimming’. Di cosa si tratta? E come difendersi?”.

Abbiamo chiamato a risponderle Laurence Binther, specialista in frodi informatiche presso Europol.

“Lo skimming è il furto di dati contenuti dalla banda magnetica di una carta bancaria – ci spiega -. I truffatori si avvalgono di speciali apparecchiature che installano negli sportelli bancomat o in quelli per il pagamento, come per esempio ai distributori di carburante. Registrare i dati contenuti dalla banda magnetica è a quel punto molto facile. Dal 2010, in seguito all’adozione della tecnologia EMV – il microchip e il codice PIN – le transazioni bancarie all’interno dell’Unione Europea non sono più autorizzate dalla banda magnetica, ma dal microchip”.

“Il problema principale, per le banche e per i consumatori europei – prosegue Laurence Binther -, è la cosiddetta ‘migrazione della frode’, ovvero l’utilizzazione dei dati carpiti dalla banda magnetica delle carte bancarie, in paesi che ancora non hanno adottato la tecnologia EMV, come gli Stati Uniti, l’America Latina, l’Asia e l’Africa. In questi casi i criminali utilizzano questi dati per creare delle carte bancarie contraffatte, clonate, che poi utilizzano per acquisti o prelievi fraudolenti al di fuori dell’Unione Europea”.

“In attesa che la tecnologia EMV sia operativa su scala globale – conclude Laurence Binther -, alcune banche europee hanno optato per il ‘geoblocking’: la limitazione cioè dell’uso delle carte bancarie al di fuori dell’Unione Europea, ai soli casi in cui quest’ultimo venga espressamente autorizzato del titolare della carta”.

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