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Grecia: sinistra di Syriza teme il tradimento delle promesse elettorali

In Grecia un possibile accordo tra Atene e i creditori suscita preoccupazione tra la popolazione e tra gli stessi compagni di partito del primo

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Grecia: sinistra di Syriza teme il tradimento delle promesse elettorali

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In Grecia un possibile accordo tra Atene e i creditori suscita preoccupazione tra la popolazione e tra gli stessi compagni di partito del primo ministro Alexis Tsipras. Il timore è che vengano tradite le promesse elettorali.

“Ci chiediamo cosa stia negoziando esattamente il governo da quattro mesi – afferma Dimitris Tsiodras, del partito di opposizione To Potami (Il Fiume) – visto che i creditori insistono con queste vergognose misure di austerità”.

Malcontento sempre più diffuso nella sinistra di Syriza che si oppone alle richieste dei creditori, ossia tagli alle pensioni basse e aumento dell’IVA sulle bollette dell’elettricità.

Angelos Koveos, analista politico: “Tsipras dovrà affrontare un orientamento molto forte all’interno del proprio partito che si oppone con veemenza a qualsiasi accordo che contenga clausole contrarie al programma di Syriza”.

Il protrarsi delle trattative e i segnali di un accordo vicino non rassicurano alcuni ateniesi:
“Non è un negoziato serio, ma soltanto buffonate che non condurranno ad alcun accordo e che costringeranno la Grecia a impiegare più di 20 anni per superare la crisi”.
“Alla fine una soluzione si troverà, ma è davvero deludente che tutto questo si trascini per così tanto tempo”.

La crisi di governo è una prospettiva realistica, sostiene il nostro corrispondente ad Atene. Stamatis Giannisis: “Con le richieste insistenti dei creditori esteri da un lato e l’intransigenza della sinistra di Syriza dall’altro, Tsipras affronta un difficile dilemma politico, la cui unica soluzione potrebbero essere nuove elezioni politiche, già a inizio luglio”.