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Turchia: la campagna elettorale passa dalle toilette

Le polemiche sui presunti bagni dorati di Erdogan finiranno in tribunale.

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Turchia: la campagna elettorale passa dalle toilette

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Clima politico infuocato in Turchia, a meno di una settimana dalle legislative del 7 giugno.

Mentre la formazione conservatrice del presidente Erdogan continua ad apparire favorito, il leader socialdemocratico Kemal Kiliçdaroglu ha criticato il fatto che il capo dello Stato si sia fatto costruire un palazzo gigantesco e lussuoso. Segno, a suo dire, di manie di grandezza e di una deriva autoritaria dell’uomo forte del paese.

Tayyip Erdogan fa sapere che denuncerà l’avversario e dichiara: “Lo invito a venire a fare un giro qui. Lo sfido a trovare davvero una tavoletta d’oro su una delle toilette. Se la trova mi dimetto dalla presidenza. Se non la trova, si dimetterà lui dal CHP?”

Il partito di opposizione fa sapere che non intende visitare un edificio costruito illegalmente. L’allusione è a una sentenza, mai rispettata, che bloccava la realizzazione del palazzo presidenziale, comprendente un migliaio di stanze e costato 490 milioni di euro.