This content is not available in your region

Il fenomeno delle giovani europee arruolate dall'Isil

Access to the comments Commenti
Di Euronews
Il fenomeno delle giovani europee arruolate dall'Isil

<p>Indagare l’universo dell’ Isil e i cosidetti foreign fighters, significa mettere a repentaglio la propria vita. Un pericolo che non ha fermato la giornalista francese, ora costretta allo pseudonimo Anna Erelle.<br /> Come racconta in un libro è entrata in contatto sui social network con un miliziano dell’Isil, Abou Bilel, che poi si è innamorato e le ha chiesto di raggiungerlo in Siria. </p> <p>“Ho instaurato un dialogo – racconta la giornalista – facendomi passare per una ragazza senza basi solide, di una ventina d’anni. Non stupida ma un pò persa. <br /> Sono andata fino ad Amsterdam come mi aveva chiesto di fare Bilel ma poi lì è saltato tutto perché lui non ha rispettato, tra virgolette alcune delle promesse che mi aveva fatto. Bilel ha poi cominciato a minacciarmi e continua a farlo attraverso il suo entourage”. </p> <p>Ora la giornalista francese, che vive sotto scorta, ha ricevuto una fatwa dai terroristi. La sua inchiesta svela <br /> i contorni di un fenomeno che vede coinvolti moltissimi giovani pronti a lasciare l’Europa per raggiungere gli jihadisti in Siria. </p> <p>“Purtroppo questi giovani – dice l’avvocato Samia Maktouf – partono con la speranza di poter vivere in pieno la propria religione, che è più che altro una setta. Il loro obiettivo è diffondere la loro fede il più possibile in tutto il mondo. Ed è per questo che il fenomeno è grave e pericoloso”. </p> <p>Secondo i servizi di sicurezza europei sono almeno 600 le donne che hanno raggiunto i miliziani islamici in Siria e Iraq. Di queste solo 2 sarebbero rientrate in Occidente. Sale a 5 mila invece il numero di giovani volontari con passaporto europeo.</p>