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I ribelli di Donetsk: Rispetteremo gli accordi sulla demarcazione territoriale con l'Ucraina


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I ribelli di Donetsk: Rispetteremo gli accordi sulla demarcazione territoriale con l'Ucraina

Quando sono stati firmati, nel febbraio scorso, gli accordi di Minsk sembravano poter raffreddare veramente il conflito russo-ucraino. Ma le numerose violazioni del cessate il fuoco hanno smorzato molte speranze. Ora il rappresentante dell’autoproclamata Repubblica di Donetsk aggiunge un elemento che dovrebbe rassicurare sulla volontà dei ribelli di non voler spingersi avanti nella conquista territoriale.

“In questo preciso momento – dice Denis Pushilin – stiamo lavorando nel rispetto degli accordi di Minsk. E questi accordi parlano della linea di demarcazione del 19 settembre. Ebbene, questa linea non include Mariupol e Severodonetsk. Stiamo lavorando nella direzione di mettere in atto questo documento, che è una serie di misure da attuare dal 12 febbraio. Se sarà rispettato anche da Kiev e non solo da noi unilateralmente, allora potremmo avviare una sorta di relazione; in altre parole, un’autonomia con alcune intese con Kiev”.

La linea di demarcazione è decisiva per l’equilibrio geopolitico della zona, in quanto la sua appartenenza all’una o all’altra parte potrebbe assicurare o meno una continuità geografica, e quindi di comunicazione, tra la zona ribelle e la Crimea, annessa dalla Russia.

“E’ questo il cosiddetto cessate-il-fuoco – dice un residente di Donetsk, Vladimir Tikhonov -: da tre giorni, puntualmente alle 6 di sera, si combatte. Ieri l’elettricità se ne è andata alle 11 a causa del bombardamento. Sparano da qui e gli ucraini rispondono. In mezzo ci siamo noi, ostaggi della situazione”.

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