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Myanmar, riesumate decine di corpi di migranti da fosse comuni

Gli esperti forensi della polizia malaysiana hanno iniziato a disseppellire i cadaveri trovati in fosse comuni ai bordi della jungla, a qualche

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Myanmar, riesumate decine di corpi di migranti da fosse comuni

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Gli esperti forensi della polizia malaysiana hanno iniziato a disseppellire i cadaveri trovati in fosse comuni ai bordi della jungla, a qualche centinaio di metri dalla frontiera con la Thailandia. Sono circa 140 le fosse di questo tipo ritrovate finora, nei pressi di 28 campi di prigionia abbandonati, alcuni in un periodo piuttosto recente.
Il sospetto è che in quelle gabbie di legno e filo spinato venissero rinchiusi i migranti in attesa di passare la frontiera: principalmente Rohingya, musulmani in fuga dal Myanmar e diretti in Malaysia, paese musulmano, ma spesso forzati poi ad attraversare la frontiera thailandese e successivamente ridotti in schiavitù.

Insieme a loro anche migranti bengalesi, che spesso affrontavano lo stesso percorso.

Il capo della polizia malaysiana ha detto che mai si sarebbe aspettato una simile crudeltà. Il numero dei cadaveri non è ancora chiaro, ma sono corpi che si aggiungono alle decine trovate al di là della frontiera.

Da qualche settimana, la reazione delle autorità malaysiane e thailandesi ha spinto i trafficanti ad abbandonare i campi, ma molti migranti sono poi stati abbandonati in mare.
Dopo una lunga polemica internazionale, Malaysia e Thailandia hanno accettatto di accogliere i Rohingya per un anno. Secondo stime dell’ONU, dopo i pogrom buddisti sono almeno 120.000 i Rohingya fuggiti dal Myanmar.