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Spagna: dopo le amministrative, si apre l'era delle coalizioni

I volti del cambiamento: all’indomani delle elezioni amministrative in Spagna si parla di fine del bipartitismo, con una pletora di coalizioni che si

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Spagna: dopo le amministrative, si apre l'era delle coalizioni

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I volti del cambiamento: all’indomani delle elezioni amministrative in Spagna si parla di fine del bipartitismo, con una pletora di coalizioni che si dovranno disegnare per governare. A partire da Madrid e Barcellona, città che saranno con ogni probabilità governate dalle candidate di Podemos, Manuela Carmena e Ada Colau.

Anche se a Madrid non ha vinto direttamente, perché la Carmena è giunta seconda, Podemos ha le chiavi di ogni possibile coalizione, ad eccezione di un’improbabile grande alleanza tra PP e socialisti.

“La nostra linea è chiara: mano tesa, ma chi vuole accordarsi con noi deve accettare che si facciano politiche diverse da quelle fatte fino ad ora”, diceva qualche ora dopo lo spoglio il leader di Podemos.

Madrid era feudo del centrodestra da 24 anni. La candidata del PP è giunta in testa, ma senza maggioranza. Una coalizione con Podemos non è ipotizzabile, così come quella con i socialisti, non nella capitale. Resterebbe l’altra formazione emergente, Ciudadanos, considerata più centrista, ma anche da qui la risposta è chiara:

“Ciudadanos non parteciperà a coalizioni di cui non sia alla guida, quindi non aspettatevi di vederci in governi dove non abbiamo il sindaco o il presidente”.

“Questo municipio di Madrid potrebbe cambiare colore – commenta l’inviato di euronews -, però prima è necessario un patto tra diverse formazioni. Il venir meno di maggioranze assolute in tutte le regioni e in molti comuni nei quali si è votato domenica estende questo scenario a gran parte del paese.
Comincia un’epoca, quella degli accordi, poco conosciuta finora in Spagna, e probabilmente imporrà un nuovo modo di far politica”.