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La Francia trionfa al Festival di Cannes

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La Francia trionfa al Festival di Cannes

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Trionfa la Francia al 68esimo Festival di Cannes. La giuria, presieduta dai fratelli Coen, ha annunciato il grande vincitore della competizione: il

Trionfa la Francia al 68esimo Festival di Cannes. La giuria, presieduta dai fratelli Coen, ha annunciato il grande vincitore della competizione: il film d’amore e di violenza di Jacques Audiard intitolato “Dheepan”, dedicato ai rifugiati dello Sri-lanka in Francia si aggiudica la Palma d’oro.

Il regista aveva già ottenuto a Cannes il premio per la migliore sceneggiatura e il Grand Prix per “Un profeta”.

Jacques Audiard, regista: “Questo è un film che, almeno per me, era rischioso, pericoloso. L’ho percepito nell’imbastitura scenica…e mi sono molto sorpreso di come sia stato guardato e apprezzato. E ‘commovente il fatto che ci si renda conto di avere il premio consegnato dai Coen … mi tocca il fatto di passare li’ dove ho visto altri passare, con gente che fa venir voglia di girare film”.

Audiard mescola melo’, thriller, storia sociale, raccontando di una famiglia dello Sri Lanka alle prese con l’immigrazione in Europa. Dal villaggio messo a fuoco, con cadaveri bruciati si approderà a un pic-nic felice in Gran Bretagna. Ma si passa prima attraverso due guerre: quelle nazionaliste (lui e’ un ex combattente tamil) e
quelle nelle banlieu francesi.

Il primo film dell’ungherese Laszlo Nemes “The Son of Saul”, ha ricevuto il Grand Prix della giuria con la sua storia sull’olocausto.

Laszlo Nemes, regista: “ Penso che l’Olocausto tormenti ancora il continente, lo si percepisce ancora, è una ferita aperta, in qualche modo. Ci sono punti di forza da sottolineare e credo che alle nuove generazioni debba essere raccontato in modo aperto e questo è il motivo per cui abbiamo girato il film”.

Il film di Nemes racconta la storia di un componente dei sonderkommando che ripulivano le camere a gas dei cadaveri degli sventurati in un crematorio di Auschwitz.

Rooney Mara per “Carol” e Emmanuel
Bercot per “Mon Roi” vincono ex aequo il premio per la migliore interpretazione femminile al 68esimo Festival di Cannes.

Emmanuelle Bercot, attrice:
“Se sono qui è grazie all’idea di Maïwenn, grazie a lui ho incarnato il ruolo principale nel suo film; non sono una attrice nota e nemmeno una giovane attrice, qual è la singolarità? Il personaggio diserta le regole, ha un’idea e va fino in fondo contro ogni previsione. Ovviamente gli devo l’opportunità di aver interpretato questo ruolo incredibile”.

In ‘Mon Roi’ il protagonista George (interpretato da Vincent Cassel) rappresenta l’uomo massacratore ed egocentrico che conosce un solo modo per rapportarsi a una donna, essere appunto “il suo re”. Tony dopo un incidente sciistico ha il tempo per ricordare la sua storia d’amore con George.

Vincent Lindon vince il premio dell’interpretazione maschile con “La loi du marché”. Anch’egli ringrazia il suo regista.

Vincent Lindon, attore: “Un attore senza un regista che lo animi, al quale voler bene, che lo gurada con affetto non puo’ fare nulla. Pertanto è anche Stéphen Brizé che vince questo premio con me. L’interpretazione maschile? Si tratta di un film in cui sono spesso davanti alla macchina da presa quindi è un premio all’interpretazione filmica pertanto sono molto lieto per lui che è riuscito a portare il suo attore per la prima volta nella vita fin là”.

La resistenza degli uomini contro il mercato. Thierry (interpretato appunto da Lindon), è un operaio disoccupato che accetta a un
certo punto un lavoro indecente che mette ‘poveri contro poveri’. Ma nonostante questo l’uomo innesca la sua piccola resistenza. Questa la storia di ‘La Loi du Marché’ di Stephane Brizé.