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Barcellona punta sulla smart city. Dopo la crisi la rinascita, grazie all'innovazione


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Barcellona punta sulla smart city. Dopo la crisi la rinascita, grazie all'innovazione

La crisi è già passato a Barcellona. Innovazione, nuove tecnologie e internet delle cose sono oggi gli assi fondanti della ripresa della città. Già capitale dell’innovazione del 2014 e sede della più importante fiera della telefonia mobile al mondo, Barcellona punta infatti a diventare la città leader nell’utilizzo delle tecnologie al servizio delle strategie urbanistiche.

Se molti di noi faticano a immaginare una vita senza smartphone, le autorità di Barcellona sono già alle prese con qualcosa di diverso: come renderla una smart city”.

Al centro dei progetti in via di realizzazione, i cittadini. Primi destinatari della rivoluzione in corso.

“Crediamo che la tecnologia oggi non sia stata applicata a dovere per migliorare la vita delle persone” spiega Antoni Vives, Vicesindaco di Barcellona “Credo che Internet abbia cambiato il modo in cui le persone comunicano, ma non il modo in cui vivono. Poter contare su uno strumento così potente come Internet, uno strumento da poter utilizzare associato alla tecnologia, apre possibilità infinite per cambiare le nostre vite”.

All’innovazione e sviluppo del cosiddetto internet delle cose, ovvero all’estensione della rete agli oggetti quotidiani, Barcellona ha dedicato un intero quartiere. Si chiama 22@ ed ha già attratto diverse società leader mondiali nel software a sceglierlo come sede europea.

Tra queste Cisco che ha già pronto un piano per trasformare un vecchio edificio nella sede centrale dei suoi laboratori dedicati proprio allo sviluppo dell’Internet delle Cose.

“Le società operanti nelle nuove tecnologie amano trasferirsi in luoghi dove ci sono committenti innovativi e Barcellona è un committente di questo tipo” ammette Juan Blanco, business development di Cisco Spagna “Condividiamo la visione della città nel voler usare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per la gestione urbana. L’obiettivo del nostro centro è sviluppare soluzioni innovative, provarle a Barcellona e poi mostrarle agli altri clienti nel mondo”.

Un vero e proprio hub sperimentale, dove accanto alle grandi multinazionali del software si moltiplicano anche le piccole start up innovative.

Tra gli altri grandi nomi del software ad aver scelto Barcellona c‘è Adobe Systems, che sta lavorando alla creazione di un laboratorio per aiutare la città nello sviluppo dei loro brands digitali.

“Stiamo lavorando a un pacchetto di benvenuto” spiega a Euronews Carmen San Emeterio, di Adobe System “Ovvero una sorta di navigatore per i visitatori, che appena giunti in città potranno scegliere tra varie categorie di interesse. In questo modo riusciranno ad ottenere le informazioni che cercano in tempo reale e si sentiranno già in contatto con la città”.

In un mondo così veloce le città come Barcellona sembrano aver capito che la ripresa e la crescita economica dipendono soprattutto dall’innovazione e dal miglioramento della qualità della vita.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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