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Attenti al terremoto! L'allarme viene dal telefonino

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Attenti al terremoto! L'allarme viene dal telefonino

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Sul finire di aprile un terremoto di magnitudo 7.8 ha devastato il Nepal. Nel bilancio ci sono oltre 8.000 morti piu’ decine di migliaia di persone

Sul finire di aprile un terremoto di magnitudo 7.8 ha devastato il Nepal. Nel bilancio ci sono oltre 8.000 morti piu’ decine di migliaia di persone ferite e non solo nel corpo.

Nelle calamità naturali bastano pochi minuti, forse dei secondi per perdere o salvare qualcuno.

Il francese Pierre-Marie Sarant, fondatore di CynSIS, sta ora cercando di sfruttare al massimo i preziosi secondi di allerta con una applicazione smartphone che avvisa l’imminenza del sisma. Si chiama ‘QuakeShare’ e funziona con un sistema GPS e la tecnologia del mini giroscopio-direzionale integrato.

Pierre-Marie Sarant, fondatore di CynSIS:
“ Nel momento in cui si rileva un terremoto sullo smartphone si rimanda l’informazione sul nostro cloud server che raccoglie diverse informazioni inviate da piu’ smartphone, il nostro algoritmo analizza i dati dei vari smartphones e in qualche secondo ci comunica se si tratta effettivamente di un terremoto”.

L’applicazione genera un allarme in tempo reale durante l’evento sismico, informando le autorità, le squadre di soccorso, le organizzazioni umanitarie e le aziende che sottoscrivono il servizio. Una volta confermato il terremoto si lancia un allarme generale.

Pierre-Marie Sarant:
“Sullo schermo dello smartphone, il cronometro indica due secondi con l’allerta del sisma confermato quindi la gente sa che il tempo corre e bisogna mettersi al riparo.” “L’idea è geolocalizzare gli utenti e se per caso sopraggiunge un black out e non c‘è piu’ rete mobile sappiamo comunque dove si trovavano gli utenti in quel momento del terrmoto”.

L’applicazione comunque dipende da reti e da Internet quindi non funziona nelle zone remote del pianeta, tuttavia possono beneficiarne i milioni di persone che vivono in aree fortemente sismiche.