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Referendum sui matrimoni gay in Irlanda, affluenza record. Vincono i "Sì"

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Di Giacomo Segantini  Agenzie:  Reuters
Referendum sui matrimoni gay in Irlanda, affluenza record. Vincono i "Sì"

<p>Secondo i media l’affluenza è stata una delle più alte della storia: si parla del 60% degli aventi diritto per il referendum che cambierà per sempre il volto della cattolicissima Irlanda. </p> <p>Con la vittoria dei “Sì”, anticipata da numerosi esponenti del governo, il <b>matrimonio tra persone dello stesso sesso</b> entrerà a far parte della Costituzione: sarebbe la prima volta che un Paese approva le unioni gay con il voto popolare. </p> <p><blockquote class="twitter-tweet" lang="it"><p lang="en" dir="ltr">Heres <a href="https://twitter.com/saoirse_ronan">@saoirse_ronan</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/IrelandVoteYes?src=hash">#IrelandVoteYes</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/marriageEquality?src=hash">#marriageEquality</a> <a href="http://t.co/RLeIQxJygp">pic.twitter.com/RLeIQxJygp</a></p>— mia farrow (@MiaFarrow) <a href="https://twitter.com/MiaFarrow/status/601870604158009346">22 Maggio 2015</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p> <p>A sostenere l’emendamento non c’erano solo l’esecutivo e tutti i partiti politici: Vincent Fox e Ann Cole sono una coppia eterosessuale che ha deciso di votare subito dopo il loro matrimonio per manifestare il proprio sostegno.</p> <p>“Questione di uguaglianza”, afferma Ann. “Nessuno ha detto a noi se potevamo o meno sposarci e tutti dovrebbero avere lo stesso diritto. Se lo si desidera, bisogna avere la possibilità di sposare la persona che si ama, come noi. È semplice. Si tratta di uguaglianza”, aggiunge.</p> <p>L’alta affluenza è stata aiutata anche dagli espatriati tornati in madrepatria da ogni angolo del pianeta appositamente per votare. Uno degli hashtag più popolari su Twitter in questi giorni era #hometovote (letteralmente “a casa per votare”).</p> <p><blockquote class="twitter-tweet" lang="it"><p lang="en" dir="ltr">Irish people all over the world are coming <a href="https://twitter.com/hashtag/HomeToVote?src=hash">#HomeToVote</a> for marriage equality & it's wonderful. <a href="http://t.co/PzkvgN4pbY">http://t.co/PzkvgN4pbY</a> <a href="http://t.co/npTdXOZxbg">pic.twitter.com/npTdXOZxbg</a></p>— someecards (@someecards) <a href="https://twitter.com/someecards/status/601823619149221888">22 Maggio 2015</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p> <p>“Il mio volo doveva essere domani, ma ho voluto cambiare l’orario dell’aereo per poter tornare… a casa per votare!”, racconta un giovane all’aeroporto di Dublino.</p> <p>Il conteggio è ancora in corso e i risultati del voto saranno resi noti nel tardo pomeriggio, anche se sin dalla mattinata di sabato i primi responsi avevano indicato una forte prevalenza del “Sì” nelle aree urbane (con punte dell’80%).</p> <p>Con la voce della Chiesa cattolica in sordina dopo gli scandali pedofilia (e l’associazione irlandese dei preti cattolici che ha deciso di non prendere posizione), a difendere la famiglia tradizionale erano rimaste solo le associazioni religiose. Ma dal fronte del “no” sono già arrivate le prime ammissioni della sconfitta.</p>