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Siria, Isil in controllo di Palmira: si teme per reperti archeologici

Dopo Ramadi, in Iraq, è la città siriana di Palmira, con i suoi reperti storici iscritti al patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco, a cadere

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Siria, Isil in controllo di Palmira: si teme per reperti archeologici

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Dopo Ramadi, in Iraq, è la città siriana di Palmira, con i suoi reperti storici iscritti al patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco, a cadere nelle mani dei miliziani dell’Isil, che sarebbero ormai in controllo di oltre la metà del territorio della Siria, secondo l’ong Osservatorio siriano per i diritti umani. Il gruppo jihadista sarebbe entrato nel sito archeologico e in una base dell’aereonautica militare, dopo aver cacciato l’esercito regolare.

Molti abitanti sono fuggiti o sono stati evacuati. Altri avrebbero integrato le file dell’Isil, secondo la denuncia di un residente locale: “Qui c‘è gente che ha aiutato i jihadisti – dice – altrimenti, non avrebbero saputo come muoversi in città”.

A Damasco, la presa di Palmira preoccupa: è un crocevia strategico, che porta a ovest a Homs e a est all’Iraq. Ma il regime teme anche per i reperti storici, come fa sapere il ministro dell’Interno.

“Faremo ogni sforzo possibile – dice – per difendere questa enorme quantità di reperti antichi perché, come abbiamo ripetuto più volte, costituiscono un patrimonio che è stato lasciato in eredità alla nostra nazione e al mondo intero”.

L’eventualità di una nuova devastazione da parte della furia iconoclasta dell’Isil ha indotto a rimuovere dal sito archeologico centinaia di statue, trasferite in luoghi sicuri. Ma i reperti non amovibili sono senza protezione.