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Iraq: migliaia di profughi in fuga da Ramadi


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Iraq: migliaia di profughi in fuga da Ramadi

Circa 25.000 civili sono già fuggiti da Ramadi, ma il flusso di profughi continua. Almeno 3.000 volontari delle milizie sciite arrivati nei pressi della città si preparano al contrattacco per strapparla ai jihadisti, che l’hanno conquistata
domenica.

I jihadisti hanno cercato di avanzare verso
la base militare di Habbaniya, dove le milizie sciite si sono concentrate, ma non sono stati in grado di raggiungerla.

Disperati i profughi: “Che i jihadisti siano maledetti. E anche le autorità ci hanno abbandonato”.

L’intervento delle milizie sciite chiesto dal primo ministro Haidar al Abadi potrebbe esasperare le tensioni interconfessionali nella provincia di Al
Anbar, di cui Ramadi è il capoluogo, abitata da una maggioranza sunnita.

I clan tribali sunniti locali hanno lamentato di non essere stati armati dal governo per combattere contro lo stato islamico.

I volontari che combattono contro lo Stato Islamico si mostrano sicuri.

“La prossima battaglia non sarà semplice”, dice un portavoce militare, “sarà meno complicata di altre e ci permetterà di eliminare i militanti dello stato islamico”

Il ricorso a miliziani volontari si è reso necessario dopo che le forze regolari irachene si sono ritirate da Ramadi e da altre aree della provincia.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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