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Portogallo, tifoso aggredito dalla polizia: aperta un'inchiesta

Chiede giustizia per essere stato aggredito dalla polizia davanti a suo figlio di nove anni il tifoso del Benfica immortalato in questo video fuori

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Portogallo, tifoso aggredito dalla polizia: aperta un'inchiesta

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Chiede giustizia per essere stato aggredito dalla polizia davanti a suo figlio di nove anni il tifoso del Benfica immortalato in questo video fuori dallo stadio di Guimaraes.

L’episodio, avvenuto domenica scorsa, ha scandalizzato il Portogallo, dove è stata aperta un’inchiesta per abuso di potere a carico dell’agente coinvolto.

In un’intervista, Jose Magalhaes dà la sua versione dei fatti: “Ho detto all’agente che avrebbe dovuto preoccuparsi di ciò che stava accadendo nello stadio, dove altra gente si sentiva male. Volevo spiegargli che la situazione andava risolta, ma credo che i miei gesti abbiano scatenato la sua reazione”.

L’uomo era stato scortato fuori dallo stadio insieme a suo padre e ai suoi due figli prima della fine della partita, per non essere coinvolto nella calca. La colluttazione segue un brevissimo scambio di battute.

“L’unica cosa che mi ha detto mio figlio Goncalo quando siamo stati a casa è che niente sarebbe accaduto, se lui non avesse avuto sete e non fossimo usciti per bere – racconta Magalhaes – Si sente colpevole per aver chiesto dell’acqua. Pensa che ciò che è successo dipenda da lui”.

L’agente, dal canto suo, ha detto che il tifoso, rimproverato per aver portato i figli allo stadio nonostante il rischio di disordini, gli avrebbe sputato addosso. Alla magistratura il compito di fare chiarezza.