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Airbag difettosi, Takata si arrende alle autorità: 34 mln di auto richiamate

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Airbag difettosi, Takata si arrende alle autorità: 34 mln di auto richiamate

Airbag difettosi, Takata si arrende alle autorità: 34 mln di auto richiamate
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Servirà ben più di un inchino alla giapponese Takata per farsi perdonare gli airbag difettosi installati sul 14% delle auto d’America.

Alla fine le autorità statunitensi per il trasporto l’hanno avuta vinta: oltre ad ammettere i problemi legati al propellente per il rigonfiamento (che può alterarsi, causando esplosioni più forti del dovuto e la fuoriuscita di schegge nell’abitacolo), il produttore annuncia il ritorno di 34 milioni di veicoli nelle officine delle principali case automobilistiche.

“Questo è senza dubbio il richiamo più imponente di tutti i tempi. È di dimensioni enormi”, commenta Jack Nerad di Kelley Blue Book. “Probabilmente ci vorranno anni per completare il tutto. Sempre che venga completato: è probabile, infatti, che non si riuscirà mai a farlo al 100%”, aggiunge.

I proprietari dovranno aspettare alcuni giorni per scoprire quali modelli di vettura sono interessati dall’operazione. Senza contare i mesi o gli anni che ci vorranno per effettuare le riparazioni, in attesa che Takata produca le parti di ricambio.

Gli airbag, presenti nelle vetture di marchi come Toyota, Honda, General Motors e Daimler, erano già stati collegati ad incidenti che hanno causato la morte di sei persone.