ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Musica Gnawa e fusion accendono Essaouira con i suoni del Festival

Lettura in corso:

Musica Gnawa e fusion accendono Essaouira con i suoni del Festival

Dimensioni di testo Aa Aa

Wolfgang Spindler, euronews: “Benvenuti a Eassaouira: con la parata dei musicisti Gnawa, si è aperta anche la 18esima edizione del Festival. Questo

Wolfgang Spindler, euronews: “Benvenuti a Eassaouira: con la parata dei musicisti Gnawa, si è aperta anche la 18esima edizione del Festival. Questo corteo colorato non manca di affascinare tanto gli abitanti quanto i turisti in questa città del Marocco”.

Il Festival di Essaouira celebra la tradizionale musica Gnawa e i suoi interpreti, i Maâlem: questi musicisti, che fino a qualche decennio fa non godevano di alcun riconoscimento sociale, sono oggi considerati delle vere e proprie star in Marocco. I loro concerti attraggono un pubblico di tutte le età.

euronews: “Tra gli eventi più interessanti del Festival ci sono i cosidetti ‘concerti fusion’: ogni anno, musicisti internazionali sono invitati a suonare insieme ai musicisti Gnawa per preparare dei concerti in cui si mescolano stili diversi”.

Nella serata di apertura, il musicista afgano Humayun Kahn, tra gli interpreti più conosciuti della musica tradizionale del nord dell’India, si è esibito insieme Hamid El Kasri. Questo Maâlem originario di Rabat è particolarmente apprezzato per il timbro vocale e per uno stile considerato unico.

Humayun Kahn: “Hamid è un grande maestro, imparo qualcosa di nuovo ogni volta che ho l’opportunità di suonare con lui. E’ come essere uno studente, imparo molto: una diversa maniere di guardare al ritmo. Grazie davvero!”

Hamid El Kasri: “Sono io che imparo da te!”.

Il sud incontra il nord: il danese Mikkel Nordsø, chitarrista di fama internazionale, con più di duecento album all’attivo, suona con Mustafa Bakbou di Marrakesh.

euronews: “Che cosa la attira della musica Gnawa?”

Mikkel Nordsø: “E’ stato Peter, il mio bassista, a conoscere Mustapha e a introdurmi alla musica Gnawa”.

euronews: “Sei tu Peter?”

Peter Danstrup: “Si, sono io. Mustapha è un grande e sa anche suonare il basso, così non ho avuto alcuna difficoltà a immergermi in questa musica”.

Omar Hayat si è esibito insieme a Sonny Troupé, della Guadalupa.

Sonny Troupé: “E’ stato un incontro formidabile!”

Omar Hayat: “Forse ci capiterà ancora di suonare insieme…”.

Omar Hayat non ha bisogno di presentazioni in Marocco, dove è considerato uno dei Maâlem più creativi e carismatici. Quanto a Sonny Troupé, è un autodidatta. A soli sette anni, ha iniziato a suonare batteria e vibrafono.

euronews: “Naturalmente, questo festival non si rivolge solo agli appassionati di musica Gnawa: è anche una piattaforma importante per gli artisti emergenti del Marocco”.

Hindi Zahra e Mehdi Nassouili sono entrambi di Agadir: lei ha una voce tra le più apprezzate della sua generazione. La loro musica è fortemente radicata nella tradizione berbera.

Hindi Zahra: “Per me, la musica berbera significa anche la musica africana. Ma, per cambiare, mi sono ispirata al Brasile. Ho scelto dei ritmi che mi piacciono di altri Paesi e di altre culture: cerco di mescolare tutto questo con la mia visione della musica e con la mia cultura, marocchina e africana”.

Dopo un debutto discografico che le ha portato diversi riconoscimenti, Hindi Zahra ha appena pubblicato un secondo album.

Mehdi Nassouili ha imparato a fianco di alcuni dei Maâlem più noti del Marocco ed è particolarmente aperto alla commistione dei generi.

euronews: “E con questo è tutto dal Festival di musica Gnawa di Essaouira”.