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Cannes, nuove strategie per il cinema europeo nell’era digitale

Un nuova strategia per il cinema europeo nell’era digitale. Al Festival di Cannes sono numerosi gli incontri e i dibattiti organizzati dalla

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Cannes, nuove strategie per il cinema europeo nell’era digitale

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Un nuova strategia per il cinema europeo nell’era digitale. Al Festival di Cannes sono numerosi gli incontri e i dibattiti organizzati dalla Commissione europea con registi e professionisti del settore. Obiettivo: garantire la competitività dell’industria europea.

Il commissario all’agenda digitale Oettinger ha voluto rassicurare registi e autori europei che chiedono una migliore distribuzione delle pellicole e la protezione del diritto d’autore.

“Abbiamo una legge sul diritto d’autore europeo che risale al 2001. Dobbiamo modernizzarla ma anche controllare se sono necessarie delle deroghe visto che siamo nell’era del mercato unico del digitale in Unione Europea. Bisogna capire poi se le nuove leggi sono adatte a tutti i paesi e capire se per le aziende servono norme specifiche in Unione europea”, ha dichiarato ai nostri microfoni il Commissario Europeo Oettinger.

Obiettivo: contrastare la pirateria e proteggere la diffusione delle opere su Internet. Intanto 25 film presenti a Cannes sono stati finanziati dal Programma Media-Europa Creativa, Uncidi corrono per la Palma D’Oro, tre di questi sono italiani ovvero quelli di Matteo Garrone, Nanni Moretti e Paolo Sorrentino.