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Golpe in Burundi: presidente tenta di rientrare nel Paese, situazione confusa

Centinaia di persone hanno iniziato a festeggiare in Burundi, dopo aver ascoltato l’annuncio del colpo di Stato diffuso dal generale

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Golpe in Burundi: presidente tenta di rientrare nel Paese, situazione confusa

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Centinaia di persone hanno iniziato a festeggiare in Burundi, dopo aver ascoltato l’annuncio del colpo di Stato diffuso dal generale Godefroid Niyombaré.

Un golpe fallito secondo gli uomini del Presidente, ma la situazione al momento resta confusa.

L’annuncio non è stato diffuso dalla radio-televisione pubblica, sorvegliata da militari lealisti, ma le emittenti private hanno continuato a rilanciarlo.

“Sono felice, siamo riusciti a rimuovere il presidente che aveva tentato di cambiare la Costituzione”, dice un manifestante. “Dopo tutti i conflitti del passato, voleva ancora un terzo mandato per finirci, ma grazie alla rivolta popolare abbiamo vinto, e non cederemo”.

Il presidente, Pierre Nkurunziza, era impegnato in Tanzania nel vertice dei Paesi dell’Africa orientale, dedicato proprio alla crisi innescata dalla sua decisione di candidarsi per un terzo mandato.

La sua candidatura, avallata da un’interpretazione della Consulta secondo la quale il primo mandato presidenziale non andrebbe conteggiato, ha scatenato un crescendo di proteste duramente represse: una ventina i morti, in poco meno di tre settimane.

Nkurunziza ha lasciato la Tanzania in anticipo per rientrare in patria, ma il generale golpista, che gode di ottima reputazione nel Paese, ha dato ordine di chiudere l’aeroporto e tutte le frontiere.

Non è chiaro al momento chi controlli il potere: un ufficiale lealista ha però detto che sono in corso trattative tra i due campi, che sono d’accordo nel voler evitare ogni spargimento di sangue.