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Cuba e le sue auto da collezione. Simbolo di tutto quello che sparirà?

Vecchie Chevrolet, Cadillac e Oldsmobile sono diventate un emblema dell'isola. L'apertura con l'Occidente rischia però di condannarle allo sfasciacarrozze

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Cuba e le sue auto da collezione. Simbolo di tutto quello che sparirà?

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Da sfasciacarrozze degli Stati Uniti a museo dell’industria automobilistica: facendo di necessità, virtù, Cuba ha eretto a proprio simbolo vecchi modelli, di un tempo andato.

Oggi rimesse a nuovo con cura, Cadillac, Chevrolet e Oldsmobile che risalgono addirittura agli anni ’50 e ’60 rischiano però di pagare l’apertura all’Occidente trasformandosi in specie in via d’estinzione.

Per loro, gli addetti ai lavori pronosticano al massimo la sopravvivenza di qualche oasi.

Julio Alvares è il titolare di un’officina specializzata in riparazione e restauro di questi vecchi modelli. “A mio avviso – ci dice – quanto potrebbe accadere a Cuba è che a guadagnare le nostre strade siano i nuovi modelli. Per le vecchie auto resterebbe comunque un mercato di nicchia”.

Se a fregarsi le mani sono già i colossi dell’industria automobilistica mondiale, i cubani sono invece divisi: a chi si batte per salvare da sottoscala e dimenticatoio questi modelli da collezione Julio Alvares replica accogliendo con entusiasmo il cambiamento alle porte.

Una rivoluzione che non corre però solo “on the road”. Oggi emblema da cartolina, queste vecchie auto saranno forse a breve il simbolo su quattro ruote, di tutto ciò che Cuba sacrificherà al disgelo con l’Occidente.

“Queste vecchie auto sono un colorato simbolo di quanto Cuba sia arrocata al passato – dice il corrispondente di euronews, Stefan Grobe -. Affascinante per i turisti ma un vero problema per i cubani. Molti vorrebbero vederle sparire. Se mai Cuba abbracciasse davvero il ventunesimo secolo”.