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Crescita, l'Eurozona accelera: +0,4%. L'Italia torna positiva

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Crescita, l'Eurozona accelera: +0,4%. L'Italia torna positiva

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Sono numeri che hanno il sapore di una rivincita quelli relativi alla crescita economica nel primo trimestre di questo 2015.

Tra le principali sorprese c‘è la Francia, che tra gennaio e marzo mette a segno uno scatto dello 0,6% rispetto al trimestre precedente.

Intendiamoci: parliamo pur sempre di un’Eurozona reduce da una crisi i cui echi (complice l’attuale caso-Grecia) non si sono ancora del tutto spenti.

Ma l’espansione dello 0,4% del Prodotto interno lordo del blocco della moneta unica certificato da Eurostat lascia pensare che quest’anno potrebbe essere quello buono.

Per la prima volta da inizio 2010, tutte e quattro le maggiori economie (nell’ordine: Germania, Francia, Italia e Spagna) mostrano il segno più.

Per una volta, però, il principale traino non viene dalla locomotiva della zona euro: deludendo le aspettative della vigilia, Berlino ha registrato una frenata della crescita allo 0,3%.

A rialzare la testa sono stati i Paesi cosiddetti “periferici”: oltre al +0,9% già registrato dalla Spagna, è senza dubbio l’Italia a sorprendere gli osservatori.

Con il +0,3% il Belpaese festeggia il ritorno alla crescita dopo ben cinque trimestri. Non solo: per un risultato migliore, bisogna risalire al +0,4% di ben quattro anni fa.

Nonostante un tasso di inflazione annuale ancora negativo ad aprile, l’Istat ha sottolineato la buona performance del comparto agricolo e di quello industriale.