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"By Chance", sette coreografi hanno trovato un festival di danza al Cairo

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"By Chance", sette coreografi hanno trovato un festival di danza al Cairo

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Sette coreografi provenienti da Egitto, Paesi Bassi, Stati Uniti, Canada, Regno Unito hanno partecipato al Festival di danza contemporanea “By

Sette coreografi provenienti da Egitto, Paesi Bassi, Stati Uniti, Canada, Regno Unito hanno partecipato al Festival di danza contemporanea “By Chance” che si è svolto al Cairo all’inizio di maggio.

La ballerina e coreografa olandese Anna Maria Suijkerbuijk ha lavorato come artista residente alla Ezzat Ezzat Dance Company al Cairo:
“E’ una collaborazione tra 7 coreografi, i quali “by chance”, cioè per caso, vogliono lavorare nello stesso periodo, decidono di lavorare assieme e di creare un festival”.

Suijkerbuijk e il coreografo egiziano Ezzat Ismail hanno creato “Continue”, un duo che mostra la vita come un continuo movimento che ci spinge avanti. Le nostre vite possono essere definite come una transizione tra il prima e il dopo, tra la causa e l’effetto”.

“Lo spettacolo – dice Ezzat Ismail – mostra i momenti in cui affrontiamo problemi e come questi abbiano un impatto psicologico e che cosa accade quando si risolvono. Fa vedere anche come si possono accettare i problemi e continuare a vivere”.

“The Balance”, l’equilibrio, uno spettacolo del coreografo egiziano Hossam Abd Elhameed, descrive il sogno e l’equilibrio, e la relazione che ci può essere, attraverso il movimento. Descrive anche la realtà e l’incubo, il presente e il passato, l’azione e la reazione.

“E’ l’equilibrio tra il passato e il presente, tra il bene e il male, tra diversi stili di danza che cercano di spiegare i sentimenti dell’uomo come l’odio – dice Hossam Abd Elhameed -. Ho cercato di mischiare tutto, me e l’altra persone di fronte a me nello specchio”.

L’artista statunitense Megan Mazarick ha presentato “Monster”, un assolo che rivela l’identità femminile. Il lavoro parte con il mescolare immagini di eroi e altri archetipi. Un mondo di fantasia in cui non sempre le principesse vincono, in cui le donne sono capaci di trasformarsi in predatori feroci o in graziose figure regali.

La NUT Dance Company ha presentato “Bolt”, uno show del coreografo Hazem Header che si è concentrato sulle questioni di genere nella società egiziana.

Lo spettacolo mostra la vulnerabilità maschile e utilizza sei ballerini per rivedere e ridefinire la nozione di controllo e di machismo.
Fa vedere l’insicurezza quando si è diversi, simula l’aggressività e l’amicizia e indaga anche il desiderio omosessuale.

Il pubblico ha apprezzato l’azzardo.

I danzatori hanno varcato la soglia trasmettendo un messaggio di pace, che mirava a far sbocciare un sorriso sui volti degli spettatori, per rendere meno duri i fatti che stanno accadendo oggi nel mondo arabo.