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Airbus soffre in Borsa e si temono ulteriori ritardi nel programma A400M

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Airbus soffre in Borsa e si temono ulteriori ritardi nel programma A400M

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Airbus è stata subito colpita, in apertura della settimana borsistica, dopo l’incidente mortale di sabato occorso a un A400M, ancora in fase di test, nello stabilimento di Siviglia. Il titolo aveva ceduto in avvio il 4,5%, ma in chiusura le perdite sono risultate meno della metà (-2,07% la chiusura a Parigi).

L’analista Alastair McCaig, afferma che “ci saranno senza dubbio conseguenze sulla valutazione del titolo per un breve periodo, ma il fatto che siano in una situazione in cui possono risolvere le problematiche prima che la produzione entri a pieno regime è certamente un bene”.

Il progetto dell’A400M, ha avuto numerosi problemi e fatto discutere sin dalla sua nascita. Airbus ha fatto sapere che riavvierà i test già martedì.

I motori sono costruiti da un consorzio tra cui l’inglese Rolls Royce Holdings plc e la francese Safran. Secondo alcune testimonianze sarebbero proprio problemi al motore ad aver determinato l’incidente di sabato. Problemi che si trascinerebbero sin dal 2009.

Howard Wheeldon, analista del settore aerospaziale sottolinea come “è incontestabile che il programma è in ritardo di quattro anni rispetto a quanto previsto e che il costo abbia superato di 6 miliardi quello preventivato. Ma tutti i programmi aeronautici hanno problemi. In particolar modo quelli militari, nei quali i clienti finali sono governi”.

Alcuni di questi hanno al momento “congelato” i loro ordini del nuovo velivolo, i cui primi esemplari sono stati consegnati nel 2013. Finora ne sono stati terminati solo 12 dei 174 previsti. Gli acquirenti sono, oltre alla Turchia, alla quale era destinato il velivolo precipitato sabato, Belgio, Graan Bretagna, Francia, Germania, Lussemburgo, Spagna e, unico acquirente extraeuropeo, Malesia.