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Giorno della vittoria in Russia, il ricordo dei veterani e l'omaggio a chi non c'è più

Festa per gli ultimi testimoni della Seconda guerra mondiale e sfilata dei parenti con le foto dei combattenti passati a miglior vita.

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Giorno della vittoria in Russia, il ricordo dei veterani e l'omaggio a chi non c'è più

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Erano giovanissimi quando combattevano contro i nazisti. Molti che lo hanno fatto con loro non ci sono più. Sono gli ultimi testimoni di quell’epoca remota. Per loro, i veterani, questo 9 maggio è ancor più un giorno di festa.

Ivan Baranov, 87 anni, quel periodo della sua vita lo ricorda così: “abbiamo affrontato tutti i disagi e le difficoltà e ce n’erano tante. Ma abbiamo vinto, abbiamo ricostruito il nostro Stato, portato ordine nel Paese. Cosa è venuto dopo è un’altra storia. Come avrei potuto non essere contento?”

Per qualcuno, come Stanislav Petrakov, un tuffo nel passato come questo addolcisce un presente più mesto: “ciò che più fa male a un veterano è di essere dimenticato. Sono in pensione. Ho 86 anni e ho smesso di lavorare un anno e mezzo fa. Senza una telefonata, per lungo tempo, dai miei commilitoni e dall’organizzazione nella quale ho, poi, lavorato, è lì che ho incominciato a soffrire”.

Per i pochi che ancora possono raccontare quello che hanno vissuto negli anni tra il 1941 e il 1945, quelli nei quali la Russia ha preso parte alla Seconda guerra mondiale, ce ne sono tanti che non possono più farlo. Mosca ha voluto ricordarli con un’altra parata, nella quale assieme ai parenti marciavano le foto di veterani passati a miglior vita. In testa Putin, che mostrava quella di suo padre.