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Disoccupazione negli Stati Uniti al 5,4%

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Disoccupazione negli Stati Uniti al 5,4%

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Si aggiorna ancora al ribasso il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti, che cala ai minimi da quasi sette anni al 5,4%, con la creazione di 223.000 posti di lavoro nel mese di aprile, in linea con le attese degli analisti.

Sempre più vicino il tasso che la Federal Reserve ritiene pari alla piena occupazione, previsto in una forchetta tra il 5 e il 5,2 per cento.

Piccola nota negativa è la revisione al ribasso, da parte del Dipartimento del lavoro, delle cifre riguardanti il mese di marzo: i posti creati sono stati appena 85.000, il dato più basso dal 2012.

Il solido report sul mese di aprile fa, comunque, pensare che il rallentamento registrato dall’economia americana a inizio anno è destinato a essere superato nel trimestre in corso.

Le cause della frenata erano da ricercare principalmente nelle cattive condizioni atmosferiche, nel dollaro forte e nei drastici tagli alla spesa da parte delle aziende energetiche, per via dei bassi prezzi del petrolio. Che hanno portato il comparto minerario a essere l’unico in controtendenza ad aprile.

Schlumberger, numero uno al mondo nei servizi ai giacimenti di petrolio, ha affermato che taglierà altri 11.000 posti di lavoro, portando a un totale di 20.000 i posti in meno nella società. Anche Baker Hughes e Halliburton hanno annunciato licenziamenti

Mentre nel settore minerario sono stati 15.000 i posti perduti ad aprile, buono il +45.000 del settore costruzioni, che segue il calo di 9.000 unità di marzo. Ma è nei servizi privati che si registrano 182.000 posti in più, mentre 10.000 sono i nuovi posti in ambito governativo.

Gli americani con un impiego o alla ricerca di un lavoro sono aumentati dello 0,1% al 62,8% lo scorso mese. La retribuzione media è cresciuta, eprò, appena di tre centesimi, portando comunque il progresso annuo al 2,2 per cento.