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Tregua umanitaria in Yemen: da Ryad sì di Kerry alla proposta saudita

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Di Euronews
Tregua umanitaria in Yemen: da Ryad sì di Kerry alla proposta saudita

<p>Kerry apre i cordoni della borsa e approva la proposta saudita di una tregua umanitaria in Yemen. E’ con una stretta di mano al presidente deposto Abd-Rabbu Mansour Haddi, che il Segretario di Stato americano ufficializza a Riyad l’accelerazione dell’impegno umanitario: aiuti per oltre 60 milioni di euro e un cessate il fuoco per distribuirli. </p> <p>“Trascorreranno alcuni giorni prima dell’effettiva applicazione di questa tregua umanitaria – ha detto Kerry -. Tempo che sarà necessario alla comunità internazionale per preparare cibo, medicinali e altri aiuti e fare in modo che la loro distribuzione avvenga nella maniera più efficace e ordinata possibile. Perché si possa passare a questa fase è però prima necessario che entri in vigore il cessate il fuoco. E quindi che gli Houthi lo accettino”.</p> <p>La proposta saudita è arrivata nelle stesse ore in cui i ribelli sciiti vicini all’Iran consolidavano la presa della strategica città portuale di Aden. </p> <p>Negli ultimi giorni, gli Houthi avevano risposto ai raid della coalizione guidata da Riyad, avviando bombardamenti anche al confine con l’Arabia Saudita. </p> <p>Le sistemazioni di fortuna in una scuola abbadonata di Shabwa, nel centro-sud dello Yemen, testimoniano come escalation delle violenze e apertura di nuovi fronti abbiano gonfiato il flusso degli sfollati. Ormai almeno 300.000, secondo l’<span class="caps">ONU</span>, i rifugiati presenti solo all’interno del Paese.</p>