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Processo ad Alba Dorata: qualche scontro e un nuovo rinvio

Tensione altissima e timore di violenze inducono le autorità locali a chiedere il trasferimento dal carcere di Korydallos

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Processo ad Alba Dorata: qualche scontro e un nuovo rinvio

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Tensioni e timore di ulteriori violenze impongono un nuovo rinvio al processo che potrebbe assimilare il partito d’estrema destra greco Alba Dorata a un’organizzazione criminale.

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Il procedimento - ha detto il procuratore Costas Papadakis - deve essere trasferito all'Alta Corte di Atene

Dopo una prima udienza lampo il 20 aprile, la seconda si è subito conclusa con la richiesta delle amministrazioni locali di trasferire il procedimento. L’udienza è quindi stata aggiornata al 12 maggio.

L’intero quartiere era stato blindato dalle forze dell’ordine e le scuole della zona erano state chiuse.

“Perché la procedura sia rispettata e giustizia sia fatta – ha detto il procuratore Costas Papadakis -, il processo deve essere trasferito dall’aula allestita nel carcere di Korydallos all’Alta Corte di Atene”.

Insieme al fondatore Nikos Mikaliolakos, tra i 69 imputati figurano altri 12 parlamentari di Alba Dorata. Su di loro pesano accuse passibili di pene fino a 20 anni, che potrebbero rimettere in questione lo stesso futuro del partito.

L’offensiva giudiziaria era partita in seguito all’uccisione, nel 2013, di Pavlov Fyssas, un rapper anti-fascista pugnalato a morte da un sostenitore di Alba Dorata.

Tra i casi all’esame della corte anche il tentato omicidio di quattro pescatori egiziani nel giugno del 2012 e l’attacco a un gruppo di sindacalisti comunisti nel settembre dell’anno successivo.

“Voglio ricordare a tutti che l’Europa e il mondo ci stanno osservando – dice Petros Konstantinou, del Movimento antifascista greco -. I neo-fascisti non la faranno franca e pagheranno il dovuto”.

Nei dintorni del carcere della periferia di Atene dove era stata allestita l’aula bunker, in mattinata erano scoppiati tafferugli fra manifestanti anti-fascisti e sostenitori di Alba Dorata.

Alle elezioni politiche del 25 gennaio, il partito di estrema destra si era affermato come terza formazione su scala nazionale, ottenendo una rappresentanza di 18 parlamentari.

“Ancora una volta – dice il corrispondente di euronews, Stamatis Giannisis – i vertici di Alba Dorata non si sono presentati in aula per ribadire che secondo loro sono oggetto di accuse politiche, volte a minare il sostegno offerto a questo partito neo-fascista da numerosi greci”.