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Nuova strategia della Commissione per il mercato digitale

Abbattere le frontiere anche on-line, è l’obiettivo della commissione europea che ha presentato una nuova strategia per creare un mercato unico

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Nuova strategia della Commissione per il mercato digitale

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Abbattere le frontiere anche on-line, è l’obiettivo della commissione europea che ha presentato una nuova strategia per creare un mercato unico digitale. Bruxelles intende sostenere il commercio elettronico combattendo pratiche sleali come quella di negare l’accesso ad un sito a causa della propria posizione geografica.

Point of view

"Mi dispiace dirlo, ma il mercato unico digitale non esiste nell'Unione europea. Abbiamo 28 mercati relativamente ristretti, 28 regolamenti che, per quanto siano ottimi, costituiscono delle barriere tra gli stati membri"

Spieva il Vice-Presidente Andrus Ansip con delega al mercato digitale:
“Ci sono 100 milioni di cittadini europei che vorrebbero da casa avere accesso a contenuti digitali, film, musica, libri elettronici di altri paesi europei, ma non possono a causa del geo-blocking”

Solo il 15% dei consumatori acquista on line da un altro paese europeo, una situazione che penalizza in particolare le piccole e medie imprese che vendono su Internet. 54% del mercato digitale è nelle mani degli americani, mentre il 42% è costituito da servizi on line nazionali.

“Mi dispiace- ribadisce Ansip- ma questo mercato unico non esiste nell’Unione europea. Abbiamo 28 mercati relativamente ristretti, 28 regolamenti che per quanto siano ottimi, costituiscono delle barriere tra gli stati membri”

E per abbattere le barriere bisogna migliorare le leggi attuali sui diritti d’autore.
L’esecutivo europeo propone di armonizzare le normative degli stati membri ma per Julia Reda, eurodeputata del Partito pirata tedesco, non si fa abbastanza: “L’ambizione di Jean- Claude Juncker di abbattere i pilastri nazionali nel diritto d’autore non si ritrova piu’ in questa proposta. E’ troppo prudente”.

Al tempo stesso la Commissione europea ha lanciato un’inchiesta sulle pratiche scorrette che frenano la concorrenza nel commercio elettronico all’interno dell’Unione europea, un’inchiesta che ha nel mirino anche i giganti americani come Google e Amazon.