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La Gran Bretagna al voto tra promesse di ripresa e PIL in frenata

Uno dei tempi forti di questa campagna elettorale nel Regno Unito è stata l’economia. Conservatori e laburisti, ognuno con le proprie ricette, hanno

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La Gran Bretagna al voto tra promesse di ripresa e PIL in frenata

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Uno dei tempi forti di questa campagna elettorale nel Regno Unito è stata l’economia. Conservatori e laburisti, ognuno con le proprie ricette, hanno promesso più posti di lavoro, ripresa economica, migliori condizioni. Un cavallo di battaglia che secondo molti analisti doveva essere sfruttato meglio, in modo particolare dal premier uscente.

“Il partito conservatore non è riuscito a capitalizzare i suoi punti di forza. Uno di questi riguarda la ripresa economico del 2010, una ripresa del Regno Unito che è stata una delle più rapide delle economie del G7. I conservatori hanno deciso invece di incentrare la campagna in un attacco unico a Miliband, cosa che ha sorpreso molti elettori”, fa notare Danielle Haralambous analista politico.

Intanto a fine aprile è arrivata la doccia fredda dall’Ufficio nazionale di Statistica: la crescita nel primo trimestre dell’anno è stata dello 0,3% il dato peggiore dal 2012. Per molti economisti questo rallentamento è temporaneo. Gli industriali si dicono ottimisti. Ora la parola passa agli elettori.