ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Quasi 700 donne e bambini rapiti da Boko Haram liberati da esercito Nigeria

L’offensiva dell’esercito nigeriano contro Boko Haram frenata dalle mine. Le operazioni con cui i militari della Nigeria hanno riportato in libertà

Lettura in corso:

Quasi 700 donne e bambini rapiti da Boko Haram liberati da esercito Nigeria

Dimensioni di testo Aa Aa

L’offensiva dell’esercito nigeriano contro Boko Haram frenata dalle mine.

Le operazioni con cui i militari della Nigeria hanno riportato in libertà ormai 700 donne e bambini nella zona della foresta di Sambisa subisce una battuta d’arresto: i militanti islamici hanno cosparso l’area della Stato di Borno, di mine anti-uomo.

Intanto le donne scampate alle torture degli jihadisti hanno storie tremende da raccontare, al campo appositamente predisposto dalle autorità a Yola.

“Mi hanno rapita perchè sposassi uno dei loro comandanti” racconta una donna liberata dall’esercito assieme al figlio. “Quando si sono accorti che aspettavo un bambino hanno detto che ero incinta di un infedele e hanno ucciso mio marito. Appena avrai partorito la settimana prossima ti sposi con il comandante mi hanno detto. Ho partorito di notte e il mattino seguente i militari ci hanno liberato” racconta.

Dopo 6 anni d’insurrezione armata che hanno costretto alla fuga oltre 1,5 milioni di persone, chi viene riportato in libertà necessità, oltre che di cure mediche, di assistenza psicologica.

Il Dottor Muhammad Amin Suleiman, Direttore del Rescue Relief and Rehabilitation, Adamawa State Emergency Management Agency: “Anche per le persone che sono riuscite a fuggire da sole il trauma psicologico è evidente. Non parliamo nemmeno di chi è rimasto in schiavitù per mesi, sono in condizioni orribili” spiega.

Dal mese scorso l’esercito nigeriano ha lanciato un’offensiva contro Boko Haram nella roccaforte delle foreste di Sambisa, un’area vasta come il Belgio, e afferma di avere smantellato 13 accampamenti degli estremisti islamici.