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USA: festa a Baltimora dopo l'incriminazione degli agenti

Scene di festa a Baltimora, come per la vittoria di una partita importante: e in qualche modo lo è. La decisione del procuratore di procedere

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USA: festa a Baltimora dopo l'incriminazione degli agenti

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Scene di festa a Baltimora, come per la vittoria di una partita importante: e in qualche modo lo è. La decisione del procuratore di procedere all’incriminazione dei sei agenti che avevano arrestato Freddie Gray, il venticinquenne poi morto in detenzione, ha dato l’impressione che almeno in questa città popolata al settanta per cento da afro-americani non si chiudano gli occhi sui loro diritti.

I sei agenti sono stati arrestati, le loro foto e le loro identità sono state pubblicate: cinque sono accusati di omicidio colposo o aggressione, mentre sul sesto ricade l’accusa più pesante, di omicidio preterintenzionale.

“Siamo soddisfatti per le incriminazioni odierne – dice il patrigno di Freddie Gray-: si tratta di un passo importante per l’ottenimento della giustizia per Freddie, e noi chiediamo a chiunque venga nella nostra città, una città che amiamo, nella quale viviamo, di venire in pace”.

Non sono dello stesso tenore i commenti del procuratore della polizia di Baltimora, che teme una giustizia sommaria:

“Riteniamo che le azioni intraprese oggi dal Procuratore dello Stato rappresentino chiaramente un giudizio affrettato e abbiamo gravi preoccupazioni sulla correttezza e l’integrità dell’inchiesta sui nostri agenti”.

In serata i festeggiamenti continuavano, anche dopo l’inizio del coprifuoco, che durerà almeno fino a lunedì: decine di persone sono state fermate.