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Expo: successo dell'inaugurazione offiscato dagli scontri

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Di Euronews
Expo: successo dell'inaugurazione offiscato dagli scontri

<p>La gioia di un’inaugurazione riuscita si è persa nel fumo dei lacrimogeni e delle auto vandalizzate, nelle vetrine sfondate, nei cartelli stradali divelti. <br /> Il primo giorno dell’Expo è stato anche questo. <br /> Alcune centinaia di persone hanno improvvisamente indossato maschere e giubbotti neri, in serata si parlava di undici agenti feriti e una decina di black block arrestati, almeno cinque dei quali in flagranza di reato. </p> <p>A leccarsi le ferite non è solo Milano, ma anche gli organizzatori di una manifestazione che era partecipata, colorata e pacifica, per protestare contro la precarietà del lavoro, lo spreco di denaro pubblico ma anche il modo in cui l’Expo declina il tema alimentare: </p> <p>“Non penso che multinazionali come Coca Cola, Mc Donalds’, Nestlé, possano nutrire il pianeta. Sono venti, trenta, quarant’anni che fanno profitti multi-milionari, e anzi, hanno inquinato l’ambiente, come la Monsanto, hanno introdotto gli <span class="caps">OGM</span>, hanno impoverito interi pezzi di economie contadine…”, diceva una manifestante. </p> <p>Nelle stesse ore l’Expo veniva visitata da 200.000 persone, nella prima giornata: un successo a sua volta accompagnato da qualche polemica, sulla decisione di modificare il testo dell’inno nazionale: “siam pronti alla morte” è diventato “siam pronti alla vita”.</p>