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Tornano gli europei scampati al terremoto in Nepal

Rientrano con il dolore negli occhi e nel corpo, gli europei partiti dal Nepal dopo essere sopravvissuti al terremoto. A Londra sono sbarcati 120

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Tornano gli europei scampati al terremoto in Nepal

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Rientrano con il dolore negli occhi e nel corpo, gli europei partiti dal Nepal dopo essere sopravvissuti al terremoto.

A Londra sono sbarcati 120 cittadini britannici. Dopo aver confermato una prima vittima, il Foreign Office sta verificando se un secondo britannico abbia perso la vita nel sisma.

“Siamo stati fortunati, eravamo in un edificio abbastanza resistente quando è arrivata la scossa, e siamo riusciti a metterci rapidamente in salvo con molti altri”.

A Milano sono atterrati gli alpinisti di una spedizione diretta all’Everest. Due di loro non ce l’hanno fatta.

“Una valanga di pietre. Un mio amico ha visto una pietra enorme e istintivamente vi si è rifugiato dietro. Io invece sono stata colpita da un sasso alla testa. In questi momenti non riesci a pensare, preghi, urli, non lo so”.

A Parigi Roissy sono giunti 206 cittadini francesi, dei 2260 che sono stati localizzati in Nepal. Altri 268 non sono al momento raggiungibili.

“Credo di scoppiare, ho potuto tenere solo fino ad ora. Sono abbattuta, si è trattato del mio ventiquattresimo viaggio in quel paese, dove ho un sacco di amici”.

A ricevere i rimpatriati francesi c’era il ministro degli Esteri Fabius, che ha confermato la morte di tre francesi a causa del sisma, e ha detto di temere che il bilancio possa aggravarsi.