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Nepal, situazione disperata nelle campagne: lunga attesa per gli aiuti

A cinque giorni dal terremoto che ha messo in ginocchio il Nepal, i villaggi più vicini all’epicentro del sisma attendono ancora l’arrivo dei

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Nepal, situazione disperata nelle campagne: lunga attesa per gli aiuti

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A cinque giorni dal terremoto che ha messo in ginocchio il Nepal, i villaggi più vicini all’epicentro del sisma attendono ancora l’arrivo dei soccorsi.

A Katteldada, nella regione di Gorkha, un centinaio di abitazioni sono state distrutte o gravemente danneggiate. I feriti attendono giorni prima dell’arrivo degli elicotteri.

“Molti Paesi hanno inviato aiuti – afferma un insegnante – ma questi aiuti a noi non arrivano per colpa della corruzione”.

La Fao chiede con la massima urgenza fondi per otto milioni di dollari per sostenere gli agricoltori nepalesi. Secondo l’organizzazione con sede a Roma, nel Paese 3 milioni e mezzo di persone dipendono ora dai programmi di assistenza alimentare. Il sisma rischia di compromettere irrimediabilmente la semina del riso che inizia a maggio.

“Tutto è diventato difficile – si lamenta una abitante del villaggio di Balua – trovare cibo è difficile, trovare acqua è difficile. La mia casa è distrutta, non mi resta niente”.

Molte strade sono compromesse e gli abitanti sono costretti a compiere lunghi percorsi a piedi per raggiungere le loro famiglie, trasportando i sacchi degli aiuti ricevuti dal Programma alimentare mondiale.

Oltre a sostenere l’agricoltura, la Fao punta a distribuire 50mila tonnellate di cibo nelle zone più remote del Paese, molte delle quali restano però difficilmente accessibili.