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Il Parlamento europeo chiede quote per la ripartizione dei rifugiati. Critica la destra euroscettica

Una lunga scia di nomi per ricordare le 1700 persone che hanno perso la vita nel Mediterraneo nei primi mesi di quest’anno cercando di raggiungere le

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Il Parlamento europeo chiede quote per la ripartizione dei rifugiati. Critica la destra euroscettica

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Una lunga scia di nomi per ricordare le 1700 persone che hanno perso la vita nel Mediterraneo nei primi mesi di quest’anno cercando di raggiungere le coste europee, è il monito lanciato dalle ong davanti al Parlamento europeo a Strasburgo per protestare contro i deludenti provvedimenti del vertice europeo la settimana scorsa.

Point of view

"Quanti ne verranno? Abbiamo la possibilità di affrontare il problema e accogliere tutti quelli che vogliono venire? Dobbiamo distinguere tra coloro che fuggono dalle persecuzioni e coloro che vogliono una vita migliore"

In una risoluzione i deputati europei ha chiesto alla Commissione europea di proporre un sistema vincolante di quote per la ripartizione dei rifugiati. Il numero di richieste d’asilo è aumentato in Italia del 143% l’anno scorso, secondo i dati del Servizio dei Gesuiti Per i Rifugiati.

“La risposta del Consiglio europeo alla tragedia umana a cui abbiamo assistito nel Mediterraneo è stata immediata ma resta insufficiente, sottolinea il presidente dell’esecutivo europeo Jean- Claude Juncker- Avremmo dovuto indicare la nostra volontà collettiva di definire la ripartizione geografica dei rifugiati in Europa. Bisognerà farlo”

Il commissario per l’immigrazione presenterà una nuova proposta il 13 maggio per la ridistribuizione dei rifugiati in Europa, affinché le richieste d’asilo non gravino solo sui paesi del Sud Europa, ma le proteste già non mancano. Il britannico Syed Kamall, leader dei conservatori e riformisti europei, precisa:

“E’ molto importante quando diciamo di aprire le porte a coloro che fuggono dalle persecuzioni, a coloro che affrontano gravi problemi, che chiariamo quel che vogliamo dire. Quanti ne verranno? Abbiamo la possibilità di affrontare il problema e accogliere tutti quelli che vogliono venire? Dobbiamo avere un sistema adeguato per fare un’accurata distinzione tra coloro che fuggono dalle persecuzioni e coloro che invece sono, comprensibilmente, in cerca di una vita migliore”.

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L’unica decisione del Consiglio europeo la settima scorsa è stata quella di triplicare le risorse finanziare per la missione europea Triton, eguagliando cosi’ il budget di Mare Nostrum, ma Triton resta essenzialmente una missione per controllare le coste non per salvare vite. Sembra sempre piu’ difficile l’attuazione di un’azione militare per distruggere le barche degli scafisti in partenza dalle coste libiche.