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Esercito Nigeria libera 300 donne rapite da Boko Haram

Sono poco meno di 300 (200 ragazze e 93 adulte) le donne che l’esercito nigeriano dichiara di aver liberato da 3 campi dei militanti islamici di Boko

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Esercito Nigeria libera 300 donne rapite da Boko Haram

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Sono poco meno di 300 (200 ragazze e 93 adulte) le donne che l’esercito nigeriano dichiara di aver liberato da 3 campi dei militanti islamici di Boko Haram.

L’operazione che ha portato a liberare le giovani rapite dagli jihadisti era cominciata alcuni giorni fa ed ha interessato in particolare le foreste della zona di Sambisa, nel Nord-Est della Nigeria.

Un portavoce dell’esercito ha tuttavia sottolineato che tra le donne strappate al gruppo estremista non figurerebbero le studentesse rapite un anno fa dal villaggio di Chibok, poco più a Sud di Maiduguri, sempre nello Stato di Borno. La zona è una delle roccaforti dei militanti islamici di Boko Haram che operano in particolare nel Nord della Nigeria.

La notizia della liberazione di 300 persone arriva tuttavia assieme a quella della scoperta, nel villaggio di Damasak, al confine con il Niger, dei cadaveri di oltre 400 donne e bambini uccisi dagli jihadisti in fuga dall’offensiva dell’esercito, sepolti in fosse comuni o abbandonati ai confini del deserto.

Damasak era stata definitivamente abbandonata dai militanti di Boko Haram lo scorso 24 marzo. Ha effettuare la macabra scoperta è stata una commissione governativa inviata nella zona dal neo-Presidente Muhammadu Buhari.

Musulmano, già Presidente del Consiglio Militare Supremo fino al 1985, Buhari ha dichiarato la lotta contro Boko Haram una priorità per il suo governo.