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Un Mozart "anni '60" per il ritorno delle Nozze di Figaro al Bolshoi

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Un Mozart "anni '60" per il ritorno delle Nozze di Figaro al Bolshoi

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Dopo vent'anni il capolavoro del compositore austriaco viene riproposto al teatro moscovita, con l'allestimento di Evgeny Pisarev e la direzione di William Lacey.

Mancavano da vent’anni “Le nozze di Figaro” al Bolshoi. L’ultima volta che il capolavoro di Mozart era stato portato in scena al mitico teatro moscovita era il 1995, in pedana c’era lo sloveno Peter Feranec, la messa in scena era curata da Joachim Herz della Berlin Komische Oper.

Questa volta la regia è di Evgeny Pisarev, che ha preparato delle nozze festose e colorate. In chiave moderna, ma non contemporanea: con una collocazione “anni ’60”.

La direzione dell’orchestra è affidata al britannico William Lacey, che ritorna al Bolshoi un anno dopo avervi debuttato con un concerto tratto dalla medesima opera del maestro austriaco.

“Il mio lavoro – afferma – è semplicemente quello di entrare nello spartito e provare a capire cosa vuole e cosa ci sta dicendo e rendere giustizia a questo capolavoro. Provo a essere al servizio di Mozart e non a pubblicizzare la mia bravura”.

Lacey ha riunito per questa rappresentazione cantanti lirici del Bolshoi e non solo. Ce ne sono sia di giovani alle prime esperienze che più navigati, già sui palchi di tutto il mondo.

Come il protagonista Alexander Vinogradov, già interprete di livello in tanti festival e teatri: la Royal Opera House, l’Opera di Parigi, la Scala. A Milano fu Escamillo, nella Carmen.

Ha dichiarato il suo amore per “Le nozze di Figaro”, ma anche il disappunto per le sue tre ore e mezza di durata.

“Spesso – racconta – si dimentica che tutto si svolge nel giro di una sola giornata e che il titolo intero dell’opera è ‘Il folle giorno delle nozze di Figaro’. E questo ‘giorno pazzo’ dovrebbe essere davvero pazzo, dall’inizio alla fine. E vivendo un giorno del genere…alla fine dovresti sentirti così (dice facendo un profondo sospiro). Ed è così che mi sento: esausto”.

Pisarev ha affermato di voler mettere in risalto, con le sue scelte stilistiche, la “festosità” dell’opera di Mozart.

La prima tornata di rappresentazioni de “Le nozze di Figaro” al Bolshoi terminerà il 30 aprile. Si replicherà ancora il 24, 25 e 26 giugno.