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Renzi con Mogherini e Ban Ki-moon: "Sugli sbarchi l'Italia non è sola"

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Di Diego Giuliani
Renzi con Mogherini e Ban Ki-moon: "Sugli sbarchi l'Italia non è sola"

<p>Renzi, Mogherini e Ban Ki-moon insieme nelle acque del Canale di Sicilia che poco più di una settimana fa hanno inghiottito oltre 700 migranti. </p> <p><blockquote class="twitter-tweet" lang="it"><p>Niente demagogia almeno oggi. La battaglia di tutti deve essere contro i trafficanti di esseri umani. Sono i nuovi schiavisti <a href="https://twitter.com/hashtag/Mediterraneo?src=hash">#Mediterraneo</a></p>— Matteo Renzi (@matteorenzi) <a href="https://twitter.com/matteorenzi/status/589836279375917056">19 Aprile 2015</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p> <p>Roma si aggrappa alle immagini che arrivano dalla nave San Giusto per non dirsi più sola di fronte all’emergenza sbarchi. “E’ un segno di unità – ha detto il premier italiano – La comunità internazionale ha capito che si tratta di un problema globale”. </p> <p><blockquote class="twitter-tweet" lang="it"><p>With UNSG BanKiMoon and <a href="https://twitter.com/matteorenzi">@matteorenzi</a> today to start closer coordination to save lives and fight trafficking</p>— Federica Mogherini (@FedericaMog) <a href="https://twitter.com/FedericaMog/status/592757003623215105">27 Aprile 2015</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p> <p>Proprio nelle stesse ore, l’arrivo a Taranto di 274 migranti soccorsi al largo della Libia riporta però l’attenzione sulle divergenze in merito alle strategie di contrasto. Emersa a Bruxelles, l’ipotesi di distruggere i barconi dei trafficanti ha fatto dire a Ban Ki-moon che “una soluzione militare non esiste”. </p> <p><blockquote class="twitter-tweet" lang="it"><p>On his way 2 see <a href="https://twitter.com/ItalianNavy">@ItalianNavy</a> ops in <a href="https://twitter.com/hashtag/mediterranean?src=hash">#mediterranean</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/UNSG?src=hash">#UNSG</a> discusses <a href="https://twitter.com/hashtag/migration?src=hash">#migration</a> w/<a href="https://twitter.com/matteorenzi">@matteorenzi</a> <a href="https://twitter.com/FedericaMog">@FedericaMog</a> <a href="https://twitter.com/Refugees">@Refugees</a> <a href="http://t.co/lopQefJtov">pic.twitter.com/lopQefJtov</a></p>— UN Spokesperson (@UN_Spokesperson) <a href="https://twitter.com/UN_Spokesperson/status/592700117582491648">27 Aprile 2015</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p> <p>Se l’appello del Segretario generale delle Nazioni Unite è a dare la priorità al “salvataggio delle vite umane”, le voci degli immigrati fermati in Libia denunciano condizioni drammatiche e violenze negli stessi centri di detenzione. </p> <p>“Molti qui sono malati – dice uno di loro da quello di El Zauia, uno dei più grandi dell’Ovest del Paese -. Alcuni soffrono di allergie. Molti di noi vengono dall’Eritrea e ci sono persone che stanno morendo”. </p> <p>“Ci hanno parcheggiato qui perché non sanno che fare di noi – denuncia un altro -. Ci picchiano, ci trattano come schiavi e ci fanno fare tutto quello che vogliono. Non sappiamo dove andare. Per favore, aiutateci: abbiamo bisogno del vostro aiuto. Tirateci fuori da qui prima che si finisca per morire tutti” </p> <p>Ambasciatrice dell’esigenza di un approccio globale, Federica Mogherini porterà nelle prossime ore l’appello europeo <a href="http://eeas.europa.eu/statements-eeas/2015/150425_02_en.htm">prima al Palazzo di Vetro dell’<span class="caps">ONU</span> e poi a Washington</a>, dove incontrerà mercoledì il Segretario di Stato, John Kerry.</p>