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Rally d'Argentina da Biasion a Meeke e le imprese di Vale Rossi

Bentornati a “Speed”: le speranze di Sebastien Ogier di vincere il Rally d’Argentina sono andate deluse lo scorso venerdì, in coincidenza di un

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Rally d'Argentina da Biasion a Meeke e le imprese di Vale Rossi

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Bentornati a “Speed”: le speranze di Sebastien Ogier di vincere il Rally d’Argentina sono andate deluse lo scorso venerdì, in coincidenza di un guasto meccanico.

Con l’attuale leader fuori dai giochi in Sud America, vediamo chi ha sfruttato al meglio la situazione.

In Argentina vince Meeke

Kris Meeke vince la 35esima edizione del Rally d’Argentina, precedendo il compagno di squadra Mads Ostberg: la Citroën mette a segno così una bella doppietta.

Il nordirlandese conclude la prova con 18’‘1 davanti al compagno, a coronamento di un rally davvero impegnativo, durato 4 giorni.

Elfyn Evans, terzo ad oltre 3 minuti, sale per la prima volta sul podio, approfittando del ritiro di Jari-Matti Latvala.

In un Mondiale che nelle precedenti 3 gare aveva visto trionfare il francese Sebastien Ogier, fuori nella fattispecie ma comunque il più veloce nel Power Stage, l’esito dell’evento latinoamericano acquista pertanto una certa importanza.

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La leggenda del rally, Miki Biasion, ha raggranellato titoli a iosa sulle 4 ruote negli anni ’80, vincendo campionati italiani ed internazionali: andiamo indietro nel tempo al Rally d’Argentina del 1986, che vide l’italiano ottenere la sua prima vittoria di rilievo.

Biasion: il mito

Uno spettacolare stile di guida ha portato Miki Biasion all’attenzione degli appassionati del settore nei primi anni ’80: il suo innegabile talento esplose però col suo primo successo in Argentina.

Alla guida di una Lancia, mise fuori dai giochi il compagno di squadra, Markku Alen, mentre Stig Blomqvist dovette accontentarsi del terzo posto, coincidente col 28esimo podio.

Biasion divenne inarrestabile qualche anno più tardi, come testimoniano i Campionati Mondiali del 1988 e ’89, facendo di lui il secondo pilota a difendere con successo il titolo iridato.

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Dopo 3 gare, Valentino Rossi ha inviato un messaggio forte ai rivali e sembra essere l’uomo da battere: il 36enne, che stava quasi autopensionandosi dopo la stagione 2014, ha già collezionato 2 vittorie e potrebbe concorrere per l’ottava corona nella MotoGP.

Il ritorno del “Dottore”

Campione del mondo per ben 9 volte, Valentino Rossi ha aperto la stagione 2015 in Moto GP in maniera scoppiettante, grazie al successo in Qatar.

La partenza da sogno è quindi proseguita con un podio molto combattuto al Gran Premio delle Americhe e una vittoria emozionante in Argentina.

“Il Dottore” sfida le leggi del tempo, facendosi strada nell’ultimo Gran Premio addirittura dall’ottava posizione, per poi guadagnarsi la bandiera a scacchi che ne sancisce la rinascita.

Rossi ora ha un vantaggio di 6 punti su Dovizioso nella classifica generale del Campionato del Mondo di MotoGP, vantando 30 punti di margine sull’uomo che, più di tutti, potrebbe frapporsi tra lui e l’ottavo, incredibile titolo nella classe regina, vale a dire Marc Marquez.

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Anche per oggi è tutto, tuttavia ci rivedremo domenica prossima, 3 maggio, per un’altra edizione di “Speed”, in cui parleremo del Gran Premio di Spagna a Jerez.

Nel frattempo, chiudiamo con alcuni dei migliori momenti del Gran Premio d’Europa di Motocross, in Olanda. Arrivederci.