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Eurogruppo di Riga, nuovo nulla di fatto sulla Grecia

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Eurogruppo di Riga, nuovo nulla di fatto sulla Grecia

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Altro Eurogruppo, altro nulla di fatto. A dir la verità, al vertice di Riga di questo venerdì, nessuno nutriva particolari speranze per una risoluzione della crisi del debito greco.

I ministri delle Finanze dell’Eurozona rimandano tutto all’incontro dell’11 maggio, forse nella speranza che la scadenza del giorno dopo (770 milioni di euro da ripagare al Fondo monetario) spinga Atene a cambiare rotta.

Già perché la Grecia non ha ancora presentato un piano di misure sufficiente per scongelare gli aiuti, respingendo quella che a sua dire è “una ricetta che ha già fallito”.

“Una comprensiva e dettagliata lista di riforme condivise è necessaria come punto di partenza per la conclusione positiva dell’attuale verifica”, ha detto il capo dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem.

“Siamo tutti coscienti del fatto che il tempo sta finendo. Troppo tempo è stato perduto negli ultimi due mesi e quindi è chiaro che queste discussioni devono fare passi avanti più significativi”, ha concluso.

Quasi tutti i partecipanti sottolineano la necessità di velocizzare gli sforzi. Ma, in un vertice segnato da profonde tensioni, molti, specialmente tra i “falchi”, non hanno nascosto frustrazione nei confronti di Atene.

Stando ai testimoni, contro il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis sarebbero volate parole grosse: perditempo, giocatore d’azzardo, dilettante.

Rabbia sarebbe stata espressa anche per il tentativo del premier Tsipras, esattamente 24 ore prima, di “bypassare” l’Eurogruppo negoziando direttamente con il presidente francese Hollande e la cancelliera tedesca Merkel. Altro tentativo andato a vuoto.