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Sudafrica: esercito contro la xenofobia, Ecowas minaccia boicottaggio prodotti

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Di Salvatore Falco
Sudafrica: esercito contro la xenofobia, Ecowas minaccia boicottaggio prodotti

<p>La guerra tra poveri in Sudafrica si trasforma in furia xenofoba. I lavoratori locali danno la caccia ai lavoratori immigrati derubando i loro negozi, distruggendo proprietà e provocando almeno 80 morti in tre settimane. Il governo di Pretoria ha dovuto schierare l’esercito nel sobborgo di Alexandra a Johannesburg.</p> <blockquote class="twitter-tweet" lang="en"><p>Sudafrica: esercito nelle strade contro la violenza xenofoba <a href="http://t.co/Ju9GytDe0h">http://t.co/Ju9GytDe0h</a></p>— euronews Italiano (@euronewsit) <a href="https://twitter.com/euronewsit/status/590636770179600385">April 21, 2015</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script> <p>A essere minacciati sono gli immigrati provenienti da Etiopia,Somalia, Zimbabwe, Mozambico, Pakistan o dal Malawi, come questa donna.</p> <p>“Non sono felice di tornare a casa – dice Sackinah Mohamed, originaria del Malawi – perché sono venuta qui in Sudafrica per lavorare e aiutare i miei genitori e mia figlia, in modo che possano sopravvivere”.</p> <p>Sono minacciati da vicini e conoscenti. Oltre mille persone si sono rifugiate in un campo allestito da una chiesa anglicana.</p> <p>“Ho sempre pensato che il Sudafrica fosse un buon Paese, perché nel mio c‘è la guerra – spiega Kirirwa Buloze, cittadina congolese -Non possiamo dire che vogliamo tornare a casa perché le persone stanno morendo a causa della guerra. Ma ora penso Sudafrica sia un paese cattivo perché ci stanno uccidendo senza motivo”.</p> <p>La xenofobia trova terreno fertile nelle masse disoccupate e povere della popolazione nera del Sudafrica. Di fronte a una disoccupazione al 25%, molti sudafricani pensano che gli stranieri tolgano loro il lavoro.</p> <p>Il Sudafrica conta 50 milioni di abitanti, tra i quali 9 milioni appartengono all’etnia Zulu. Gli stranieri sono 1 milione e 700mila. Gli zulo vanno di porta in porta e minacciano gli stranieri di prendere le proprie cose e di andarsene.</p> <p>Le violenze sono scoppiate tre settimane fa a Durban, in territorio Zulu. Ed è stato proprio il re Zulu, Goodwill Zwelithini, a dare fuoco alle polveri dicendo, alla fine di marzo, gli “stranieri devono fare i bagagli”.</p> <p>Goodwill è il più influente di questi monarchi tribali, riconosciuti dalla Costituzione sudafricana.</p> <blockquote class="twitter-tweet" lang="en"><p>Sudafrica: esercito nelle strade contro la violenza xenofoba <a href="http://t.co/Ju9GytDe0h">http://t.co/Ju9GytDe0h</a></p>— euronews Italiano (@euronewsit) <a href="https://twitter.com/euronewsit/status/590636770179600385">April 21, 2015</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script> <p>Successivamente Zwelithini ha condannato gli attacchi, dicendo che le sue parole erano state male interpretate: “Come ho già detto la settimana scorsa, se fosse vero il fatto che ho dichiarato guerra, allora questo paese sarebbe in cenere”, sono state le sue parole</p> <p>Il Sudafrica, dalla fine del regime di apartheid, è meta di una forte ondata migratoria. Il presidente Jacob Zuma, anch’egli membro della comunità Zulu ha dovuto sospendere una visita in Indonesia per rinatre nel Paese, mentre il Ghana, a nome dell’Ecowas, il gruppo<br /> dei paesi dell’Africa occidentale, minaccia di boicottare i prodotti e le merci provenienti dal Sudafrica se Pretoria non interverrà per riportare la pace nel Paese.</p> <blockquote class="twitter-tweet" lang="en"><p>Da cosa nasce la caccia allo straniero in Sudafrica. L'analisi di <a href="https://twitter.com/fsibani"><code>fsibani</a>. <a href="http://t.co/3C0JVvrzK3">http://t.co/3C0JVvrzK3</a> <a href="http://t.co/1XQijyyXVU">pic.twitter.com/1XQijyyXVU</a></p>&mdash; Internazionale (</code>Internazionale) <a href="https://twitter.com/Internazionale/status/590477639946670081">April 21, 2015</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>