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La Commissione Ue accusa Gazprom: "Abuso di posizione dominante"

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La Commissione Ue accusa Gazprom: "Abuso di posizione dominante"

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Ora è ufficiale: per Bruxelles Gazprom ha abusato della sua posizione dominante nelle forniture di gas in Europa centrale e orientale. Dopo tre anni di indagini la Commissione europea ha formalizzato le accuse contro il gigante statale russo. La società avrebbe applicato prezzi maggiorati fino al 40% in cinque Paesi membri dell’Unione e avrebbe fatto pressioni su Polonia e Bulgaria in particolare perché accettassero termini sfavorevoli nella costruzione e nella gestione dei gasdotti.

“Gazprom – ha detto il commissario alla Concorrenza Margrethe Vestager – ha imposto quelli che noi consideriamo prezzi ingiustamente alti in Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia e Bulgaria. Inoltre Gazprom ha sfruttato la sua posizione dominante nelle forniture di gas per ottenere dai clienti degli impegni ad essa favorevoli riferiti alle infrastruttura del gas”

Ancora nel 2013 le importazioni europee di gas russo sfioravano il 40% del totale. L’eccessiva dipendenza era stata fonte di timori per Bruxelles sin dalle prime interruzioni delle forniture a metà anni duemila. Ma con l’esplosione della crisi ucraina, la diversificazione delle sorgenti energetiche è diventata una priorità. La reazione di Gazprom, che ora avrà 12 settimane per rispondere, non si è fatta attendere: accuse infondate.

“La Commissione insiste nel dire che il caso ha a che fare solo con la concorrenza ed è nato prima della crisi ucraina”, spiega il corrispondente di Euronews Andrei Beketov. “Bruxelles afferma che un’azienda vitale per l’Unione come Gazprom dovrebbe semplicemente rispettare le regole europee. Mosca, però, vede lo schiaffo nel contesto delle tensioni politiche e delle sanzioni occidentali contro la Russia”, conclude.